Inter-Novara 0-1


Andrea Poli

Eccoci di nuovo qui. A commentare l’ennesima sconfitta. Abituarsi è e sarà impossibile, ma dopo la rabbia iniziale di fine partita, comincia ad essere più facile mettere da parte le emozioni e cercare di analizzare tutto in modo il più obiettivo possibile (si spera!). Avete presente quando a scuola dicevano “il ragazzo è intelligente, ma non si impegna”?! Direi che per la partita di oggi ci sta a pennello come definizione. La squadra ci ha provato, è sembrato che ci mettesse impegno, volontà, ma senza lucidità, senza determinazione, in sostanza affidandosi al caso e alle invenzioni sporadiche dei singoli (invenzioni nemmeno tanto originali, basti pensare a Sneijder che tira in fotocopia almeno cinque volte, prendendo anche una traversa), cercando, ma non trovando, nemmeno un gol della bandiera (perchè tale sarebbe stato anche l’1-1). Di chi è la colpa? Io non credo che esista un solo colpevole. E’ vero siamo stati sfortunati (in questa partita, ma come dimenticare quella subito precedente?!), è vero ci stavano almeno un paio di falli da rigore che l’arbitro non ci ha fischiato, ma queste si chiamano attenuanti. La verità è che i giocatori non ci hanno messo il cervello, ma solo un pò di corsa. Della squadra messa in campo da Ranieri, solo Poli è sembrato essere in un momento di grazia, unica nota positiva che lascia sognare un futuro  migliore (se non fosse che è in prestito). Per il resto buio totale. Ranieri ha messo in campo una formazione diversa dal solito, come preannunciato dai rumors, con Alvarez e Sneijder dietro a Milito unica punta, ma è durata un tempo. Poi fuori Alvarez e dentro Pazzini. Per proseguire con i cambi nel tentativo di pareggiare (vincere è sembrato da subito un’utopia). L’allenatore viene contestato, è normale, ma non credo che le sue colpe siano legate agli schemi, piuttosto che alla mentalità. Credo che Ranieri abbia l’unico torto di non avere la forza di spezzare le gerarchie di spogliatoio. I giocatori a sua disposizione sono quelli che sono. E’ anche vero che su alcune decisioni ci mette del suo. Se la squadra è da rinvigorire, perchè far giocare Cordoba e Cambiasso (uno ormai troppo fuori dai ritmi partita, l’altro consumato e di conseguenza fermo al palo)?! Certo le alternative sono al limite (Ranocchia è in un momento negativo di forma e Palombo non ha lo stesso modo di giocare del cuchu), ma ormai il materiale umano è quello e andrebbe valorizzato anche per il futuro (ad esempio far giocare Faraoni al posto di Chivu?!). Qui non si tratta di tradire gli eroi del 2010, ma il calcio è uno sport ed è naturale che col tempo bisogna far spazio ai giovani. Ormai sono evidenti i limiti fisici, atletici e mentali di molti “senatori”. Dobbiamo perdere tante partite?! Dobbiamo rifondare la squadra?! Dobbiamo cambiare molti giocatori?! Che si perda, ma lottando. Se a farlo sono giovani con la voglia di vincere meglio ancora. Facendo esperienza sul campo, affidati a mani esperte e con un progetto a lungo termine, si faranno le ossa. I tifosi hanno fischiato la squadra, sono sotto l’occhio del ciclone anche capitano e presidente. Giusto o ingiusto che sia, va detto che nessuna tifoseria sarebbe stata per due anni ad aspettare la ripresa…dopo tante vittorie, i tifosi hanno atteso, ma invece di ripagare la loro pazienza, giocatori e società (gli unici che salvo sono gli allenatori arrivati dopo Mourino), hanno continuato a offrire prestazioni a volte decorose, a volte al limite dell’indecente, a volte oltre ogni limite di decenza. E dopo due anni ci può stare che molti non siano più disposti a mostrare paziena. Da due anni vengono fatti acquisti alla rinfusa e senza criteri. Gli allenatori che si sono succeduti non hanno avuto i giocatori che servivano per fare un qualche tipo di gioco e hanno pagato con l’esonero. Non sono in molti, forse per il suo passato milanista, che si sono chiesti il perchè della partenza di Leonardo, persona seria e stimata, che dall’oggi al domani ha mollato gli ormeggi ed è fuggito a Parigi (seguito a distanza di pochi mesi da Thiago Motta). Sarà che c’è qualcosa che non va a livello societario?! In termini di programmazione si sta facendo qualcosa?! Branca segue una logica nel comprare e vendere i giocatori?!? Perchè poi viene da chiedersi la ragione di certe scelte. Ecco perchè gli allenatori Benitez prima, Gasperini poi, più degli altri non sono contestabili. E’ come se avessero messo un tizio nudo in una villa enorme e gli avessero detto di dipingere tutte le pareti con un cacciavite…. Personalmente ritengo che la partita con il Novara abbia dato una serie di segnali che chi di dovere dovrebbe cogliere: la squadra va svecchiata e urge una programmazione seria per costruire un modello di gioco; i “senatori” vanno un attimo ridimensionati; chi vuole andare via, venga mandato via (negli ultimi due anni c’è stato un rincorrersi di voci ogni giorno, su molti giocatori: estenuante!). Veniamo brevemente alla partita.

Il primo tempo è netto il predominio dei nerazzurri. Il Novara fa la sua partita, chiuso indietro e pronto alle ripartenze. Ripartenze che nel primo tempo ci sono e ogni volta che i piemontesi accelerano danno la sensazione di poter far male, di affondare nel burro. Il che non lascia presagire nulla di buono. Il predominio dell’Inter è sostanzialmente sterile, nonostante qualche sporadica giocata del singolo o al di là di qualche scambio in velocità tra Sneijder e Alvarez. Milito unica punta in sostanza non crea mai problemi al portiere novarese. Nel secondo tempo esce Alvarez ed entra Pazzini, ma è il Novara a creare una chiara occasione da gol e a sfruttarla. Caracciolo irrompe nell’area interista e segna un bel gol (è il 55′). Da questo momento è solo Inter, almeno nel possesso palla al limite dell’area di rigore del Novara. Inutile recriminare sulla sfortuna, su due falli da rigore, sulla traversa dell’olandese e sul tiro finale di Pazzini addosso al portiere. E’ vero, la fortuna non ci è vicina, ma si può contare solo su quella?! All’81’ il Novara resta in dieci, così per un quarto d’ora circa l’Inter è anche in superiorità numerica. Qualcuno se n’era accorto…?! Così dopo 59 anni il Novara vince a S. Siro. Dopo 23 partite il Novara ha 16 punti. Sei li ha fatti contro l’Inter, allenata da due allenatori diversi. Non credo che sia necessario aggiungere altro. Diciamo che è la nostra bestia nera e guardiamo oltre…

Senza lanciare fulmini e saette, è chiaro che così le cose non vanno. Il rischio serio è che questa stagione finisca in un fallimento generale, senza titoli o posti in Europa. Se la società pensava di poter contare in eterno sui giocatori del triplete, bè è il caso che se ne cominci a fare una ragione: il tempo passa e c’è bisogno di cambiare le cose. C’è bisogno di programmazione. Un Benitez o un Gasperini messi nelle condizioni (leggasi con i giocatori giusti), avrebbero fatto peggio di così?! O avrebbero gettato le basi per un nuovo ciclo?! Non lo sapremo mai, perchè la pazienza è richiesta ai tifosi, non ai dirigenti…

In ogni caso, inutile dirlo, comunque vadano le cose, FORZA INTER!!

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