Tra poche ore verrà ufficializzato il passaggio di Radja Nainggolan al Cagliari, con la formula del prestito secco.
Operazione di mercato che permette all’Inter di liberarsi di un giocare ormai fuori dal progetto e al Cagliari di rinforzare il centrocampo, sostituendo Barella.

È passato poco meno di un anno da quando Nainggolan venne acquistato dall’Inter per una cifra intorno ai 22 milioni più i cartellini di Santon e del talentuoso e grosso rimpianto nerazzurro, Nicolo Zaniolo. Accolto da una numerosa folla di tifosi nerazzurri era pronto per diventare simbolo dell’Inter di Spalletti con la sua grinta, determinazione e tecnica. Ma come tutti sappiamo non è andata proprio così, infatti il Ninja, dopo vari infortuni e note disciplinari , ha totalizzato 29 presenze con 6 goal.
Statistiche che non rispecchiano le speranze dei tifosi a inizio stagione.
Con l’arrivo di Conte viene considerato fuori dal progetto nerazzurro e alla fine, come abbiamo detto all’inizio, “svenduto” al Cagliari.
Personalmente, mi dispiace molto per la conclusione della vicenda Nainggolan, perché speravo di vederlo al centro della rosa del tecnico ex juve.

Adesso, con un anno di distanza dal suo arrivo e con la mente più fredda dalla fine del campionato, mi sorge un dubbio: Radja Nainggolan voleva davvero venire all’Inter?
Certo, importante fu l’immagine di Spalletti, allenatore che lo conosce bene ma la motivazione, secondo me, che l’ha spinto ad accettare la destinazione nerazzurra e stata soprattutto il rancore nei confronti della società giallorossa che lo ha” accompagnato alla porta” con poca gentilezza.

Se la Roma non si fosse comportata così e gli avesse offerto un nuovo contratto, Radja sarebbe diventato un giocatore dell’Inter?
Io, personalmente non ho la certezza di ciò, anzi ne dubito fortemente.
Ovviamente queste sono mie supposizioni da giovane tifoso che rispecchiano il mio pensiero, assolutamente discutibile.

Nonostante ciò, Nainggolan è e sarà, per me, un grande giocatore.
Conclude con un semplice ma non scontato grazie, con la speranza che dentro di te ti sia rimasta un po’ di Inter.
Addio Ninja.
AMALA