I tre punti conquistati in terra genovese hanno, inevitabilmente, un sapore dolceamaro per quello che potevano significare.

I nerazzurri ripropongono il terzetto difensivo visto contro la Fiorentina composto da Skriniar (6,5), Ranocchia (6,5) e Godin (6).  Sulle fasce rifiatano Candreva e Young sostituiti da Moses (6,5) e Biraghi (6,5). In attacco la coppia Lukaku (7,5)Lautaro (5,5) supportati da Eriksen (5).

Nel primo tempo l’Inter cresce minuto dopo minuto fino ad ottenere il vantaggio alla mezz’ora di gioco. Biraghi rientra sul destro, crossa al centro e pesca Lukaku che di testa insacca sul secondo palo. 1-0. Nel mezzo qualche occasione di Lautaro, Eriksen e Brozovic (6), ma per loro non sembra esser la miglior giornata.

Nei primi minuti della ripresa, il Genoa si affaccia spesso nella metà campo nerazzurra, senza impensierire particolarmente Handanovic (6). Al 64′ i tre cambi che cambieranno la partita: fuori Lautaro, Eriksen e Skriniar per Sanchez (7), Borja Valero (6) e D’Ambrosio (6). Moses si rende protagonista di galoppate e cross invitanti e uno di questi, all’82’ , trova Sanchez che solo soletto mette dentro per il 2-0 chiudendo virtualmente il match. C’è spazio anche per il consueto cambio degli esterni e per un gran goal di Lukaku al 93′: lancio di Brozovic in profondità per il belga che supera due uomini con un paso doble e con un preciso diagonale la piazza nell’angolino. Che goal! Per Big Rom sono 23 goal in campionato, 29 stagionali. Record personale.

L’Inter vince 3-0, sorpassa nuovamente l’Atalanta e si riporta al secondo posto. Nonostante la buona partita, ultimamente aleggiano troppi “se” e troppi “ma”. La parola rimpianto viene ampiamente abusata e rischia di esser compromettente per quei piccoli-grandi obiettivi rimasti fino al termine della stagione.

E’ necessario prender tutto quello che di buono sta offrendo questo finale di stagione e sfruttarlo come base per la prossima.