Colpisce ancora la sindrome Dr. Jekyl-Mr. Hyde, un modo simpatico (ma c’è veramente poco da ridere…) per cercare di spiegare la follia psichiatrica di questa squadra. Dove la trovate un’altra squadra che perde una partita facendo nove gol?!? Si, avete capito bene, nove gol, perchè ha fatto tutto l’Inter. La Fiorentina si è limitata a raccogliere i frutti della pazzia nerazzurra, per non dire dabbenaggine, per non parlare di scarsa professionalità, della incomprensibile incapacità di mantenere la concentrazione, il ritmo gara e tutto quello di cui si è parlato per tutto questo maledetto campionato.

La Fiorentina si è limitata a raccogliere i frutti della pazzia nerazzurra

Eppure le potenzialità ci sono, lo abbiamo visto tutti e questo fa ancora più rabbia. Pioli ci ha messo del suo, mai come questa volta, nella gestione (sbagliata) della gara, visto quello che in campo i giocatori (non) facevano, ma lo spettacolo è stato pietoso, come al solito, principalmente per la sciatteria e la strafottenza degli undici in campo. Ce l’hanno messa tutta a far segnare i viola e ci sono riusciti senza ombra di dubbio. Hanno riaperto le speranze dei padroni di casa per rientrare in corsa per un posto in Europa League e hanno lasciato intendere che non è via praticabile per noi. Un palcoscenico in meno dove mostrare questa schizzofrenia nerazzurra avvilente e mortificante sempre e solo per i tifosi che non meritano tutto questo.

Confermata la formazione vista contro il Milan, la squadra interista parte bene nel primo tempo. Miranda inizia la fiera degli errori e da così le indicazioni per l’andazzo della partita. Nonostante il vantaggio viola, l’Inter non molla e pareggia con una combinazione Candreva-Perisic d’alta scuola, poi arriva il gol di Icardi e Inter-Mr.Hyde vola alto. Per il resto della prima parte di gara i nerazzurri controllano una Fiorentina avvilita e demoralizzata, pericolosa solo quando i nerazzurri decidano che lo diventi. Nella ripresa la musica cambia e sale in cattedra l’Inter-Dr. Jekyll.

Prima D’Ambrosio abbatte ingenuamente Babacar e l’arbitro fischia il calcio di rigore. Handanovic, già protagonista negli ultimi minuti del primo tempo, para il tiraccio inguardabile di Bernardeschi, poi però arriva l’uno-due che spezza la schiena dei nerazzurri. L’infinita fiera degli errori non finisce lì però e la Fiorentina arriva al 5 a 2. Negli ultimi minuti si riprendono un paio di giocatori e Icardi arriva a siglare addirittura una tripletta (bello il pallone eh…). Il tempo ormai è scaduto, non siamo il Milan, l’arbitro fischia prima di far battere l’ultimo calcio d’angolo e tutti sotto la doccia. Altra partita da dimenticare, semplicemente.

Pioli – Sbaglia la gestione della gara nella ripresa, quando l’Inter va in bambola e non riesce a contrastare le giocate avversarie. Si sbilancia con i soliti cambi, ma finisce per perdere l’ennesima gara cruciale. Non è certo tutta sua la responsabilità di questo campionato, ma sta finendo in bambola anche lui. Rotto per rotto, cambiare schema e giocatori anche a gara in corso, non sarebbe peccato mortale. Sarà pure troppo lunga la panchina nerazzurra, ma dagli spalti sembra cortissima… Sicuramente i giocatori non lo aiutano, sicuramente restano i primi imputati dello scarso rendimento di quest’anno. Come De Boer anche lui deve gestire una follia latente, cosa ben difficile da farsi.

Icardi – Segna in trasferta su azione dopo sette mesi e lo fa per tre volte. Fa reparto in attacco e il terzino per far rifiatare Perisic. Non si capisce se è tardivo lui nel cercare di riacciuffare la partita o la squadra nel metterlo nelle condizioni di farlo (domanda eufemistica…). Da l’esempio, ma non lo seguono tutti e non per tutta la gara e intanto la Fiorentina trasborda. Finisce per sprofondare anche lui nella nebbia fantozziana in cui sembrano giocare i suoi compagni, ma è l’unico a provarci fino alla fine. Incolpevole.

Medel – Inguardabile. Sbaglia qualsiasi cosa, non ha il passo del centrale, quasi si scansa davanti a Babacar… Non è in giornata e si vede chiaramente. Lo avrebbe dovuto vedere anche Pioli… Murillo non sarà in formissima, Andreolli non sarà simpatico (?), ma possibile che in una partita storta non sia sostituibile da nessuno??

Perisic – Lotta come un leone nel primo tempo, cala anche lui clamorosamente nella ripresa fino a sparire. L’ingresso, inutile, di Eder, non aiuta.

Joao Mario – Parte forte, ma potrebbe aiutare i compagni prima che la situazione precipiti. Non si può sapere se sia lui o Pioli a lasciarlo inutilmente fino al quinto gol dei viola a fare il quarto attaccante piuttosto che aiutare il centrocampo palesemente in difficoltà a gestire un giocatore come Borja Valero. Almeno questa volta gioca tutta la gara. I colleghi di reparto vanno a farfalle da soli in mezzo a quattro, cinque avversari.

Brozovic – Perchè farlo entrare? Non bastavano gli errori fatti fino a quel momento dai suoi compagni?!

Miranda – Quando sbaglia pure lui, la squadra collassa letteralmente. Impossibile rilassarsi. Impossibile esentarlo da responsabilità.

Handanovic – Para di tutto, rigore compreso. Sfiora il clamoroso cinque a cinque e si arrabbia tantissimo a fine gara per il recupero dato dall’arbitro. Santo perchè resta ancora all’Inter o per i miracoli che riesce a fare nonostante tutto?! Ai posteri l’ardua sentenza.

Tutti i giocatori insieme non hanno certo dato prova di essere all’altezza. Alti e bassi clamorosi, incertezze banali, errori elementari, mancanza di voglia, di fame. Chi più, chi meno, tutti hanno sbagliato l’approccio nella ripresa, ancora una volta e tutti meritano di essere additati come responsabili non solo del fallimento di una stagione in toto, ma anche di un atteggiamento, in generale, ai limiti tra la follia e la strafottenza assoluta. Se a Crotone sembrava di essere arrivati al fondo, contro i viola si è riusciti ad andare ancora più giù. Aspettiamo il Napoli per il colpo di grazia??