Spettacolo nello spettacolo, S. Siro è oramai a tutti gli effetti il tredicesimo uomo in campo. Le partite in casa somigliano sempre di più ad una cavalcata inarrestabile, grazie ad un’alchimia tra pubblico e squadra sempre più esaltante e che solo i meno avveduti e poco conoscitori dell’ambiente Inter non si aspettavano, dopo le brutte esperienze dell’anno scorso. In una cornice così avvincente, i ragazzi in campo hanno una marcia in più e contro un’ottima Atalanta giocano una partita di altissimo livello. La vittoria non è scontata, ma arriva quasi naturalmente grazie all’impegno di tutta la squadra ed alle capacità realizzative di un Icardi sempre più maturo e determinante. Per l’argentino un’altra doppietta, 13 gol in 13 partite, ma soprattutto una crescita esponenziale nella partecipazione al gioco in entrambe le fasi. Oggi si può realmente parlare di un attaccante completo ed è inutile dirlo, merito va anche all’allenatore che è stato capace di rivoltare e ribaltare i giocatori nerazzurri, tirando fuori da ognuno di loro il massimo. Non è solo Icardi infatti a brillare nella serata che ci riporta al secondo posto, per ora, in solitaria. Si rivede Santon, per novanta minuti in campo, brilla D’Ambrosio, un assist e tanta corsa sulle fasce, dove l’inter ha il sopravvento sui bergamaschi, ancora in gran spolvero Candreva, nonostante le fatiche con la nazionale, su cui stendiamo un velo pietoso…

13 gol in 13 partite, ma soprattutto una crescita esponenziale nella partecipazione al gioco in entrambe le fasi.

La partita è dura, le squadre giocano in modo quasi speculare, entrambe solide e compatte. Il primo tempo è senza reti, occasioni da tutte e due le parti, ma non si sblocca il risultato. La predominanza sulle fasce da parte dei nerazzurri lascia però presagire che ci siano le chiavi per scardinare il blocco atalantino. Nel secondo tempo la musica non cambia, ma col passare dei minuti crescono i nerazzurri di casa. Nel giro di una decina di minuti ci pensa Icardi a chiudere una gara importante e difficile. Due gol da attaccante puro che non lasciano scampo agli ospiti. Il finale di gara non riserva particolari sorprese.

Massimo dei voti a Spalletti, il mister non ne ha sbagliata una e i giocatori lo seguono. Non poniamo limiti alla provvidenza a questo punto. Benissimo, ancora una volta, il reparto difensivo: Miranda e Skriniar, D’Ambrosio e Santon che ha più che ottimamente sostituito Nagatomo. Centrocampo reattivo con Gagliardini e Vecino, brilla meno Borja Valero, ma ben al di sopra della sufficienza anche lui. Candreva e Perisic fanno più fatica a penetrare le maglie avversarie, ma col tempo prendono le misure e trasbordano. Icardi non ha bisogno di ulteriori commenti: abbiamo desiderato per anni questa sua maturazione e ora appare, come si auspicava, inarrestabile. Avanti così, senza tregua!