Basterebbe guardare il nome dei marcatori per capire che non è stato tanto per il risultato finale, ma per la prestazione che si può parlare di partita perfetta. Doppietta di Gagliardini, gol di Politano, Joao Mario (!) e Nainggolan: è mancato solo il gol del difensore, De Vrij ci è andato vicino, per mettere la chiosa sulla coralità del gioco, all’unità di squadra e sulla tenuta atletica di tutti quelli scesi in campo. Certo, voi direte, il Genoa non è il Barcellona, ma di fronte a una prestazione così tutto appare possibile e l’avversario di turno può solo galvanizzare ulteriormente i giocatori, cosa ovviamente auspicabile, visto il prossimo impegno proprio contro i catalani tra le mura amiche di S.Siro.

È un piccolo grande capolavoro di Spalletti quello che ci conferma al secondo posto a pari punti con il Napoli. Il mister fa ampio turn over e schiera molti dei giocatori che hanno avuto meno spazio. A difesa si rivede De Vrij affianco al granitico Skriniar, sugli esterni Dalbert e D’Ambrosio, a centrocampo Gagliardini e Joao Mario fanno da sostegno a un Brozovic sempre più esplosivo, davanti riposa Icardi ed è Lautaro Martinez a fare da prima punta tra Politano e Perisic. La squadra si muove all’unisono, finalmente schematismi e tenuta atletica si sposano in mezzo al campo e bastano i primi venti minuti per domare i rossoblu, già tramortiti dai 70.000 dello stadio. Il primo gol è di Gagliardini, il raddoppio lo firma Politano e sembra quasi di vedere una partita alla Playstation. Ci pensa Handanovic a far prendere qualche brivido a tutti e a riportarci con i piedi per terra, facendo scorrere il pallone sulla linea di porta con una giocata di piedi di quelle che l’infarto ti finisce prima di vedere che fine fa la palla. Nella ripresa si va in controllo, ma gli ospiti non sono mai pericolosi. Arriva il terzo gol di un ottimo Joao Mario e virtualmente la gara è finita. Sul finale trasbordiamo ancora con Gagliardini e poi con il recuperato Nainggolan che si prende lo sfizio di segnare finalmente in casa e subito prima del triplice fischio. Settima vittoria consecutiva e grande risposta ai diretti avversari che avevano già giocato vincendo cinque a uno, e vai con la differenza reti!

È un piccolo grande capolavoro di Spalletti quello che ci conferma al secondo posto a pari punti con il Napoli.

Come nella migliore delle tradizioni, non è il caso di festeggiare nulla più che una vittoria, ma la consapevolezza che la squadra ora gira come dovrebbe e come da anni si sperava facesse, ci rende sicuramente più sereni. Ritrovata la forza mentale e la consapevolezza nei propri mezzi, ora si può parlare di squadra con i mezzi e le possibilità di giocarsela con tutti alla pari, poi chi vivrà vedrà, ma intanto si comincia a far paura e non è un vantaggio psicologico da poco.

Un piccolo grande passo, fatto con decisione, per un futuro migliore. Amala!