Ancora una volta i nerazzurri impattano contro il Sassuolo e perdono punti.
Non ci fanno nemmeno una bella figura. In uno stadio con circa 10.000 spettatori, tutti bambini, l’Inter non riesce a riproporre una prestazione all’altezza come quella contro il Benevento, nonostante il rientro dei cosiddetti titolari.

Un passo indietro in sostanza e ci si augura non dipenda da voci di mercato, rinnovi di contratto e similari.

La partita viaggia sui binari della noia e le poche occasioni da gol sono equamente distribuite tra le due squadre. Sembra più una gara a chi ha la difesa migliore. L’attacco interista è poco incisivo e come accade da tempo, nei momenti peggiori, incline all’imprecisione.

Handanovic è protagonista fino alla fine della gara, salvando in almeno tre occasioni il risultato, Icardi è al contrario spesso fuori dal gioco. Perisic va a fasi alterne, ma continua sostanzialmente il suo periodo nero, De Vrij e Skriniar fanno gli straordinari. Politano è uno dei pochi ad animare l’attacco nerazzurro e a dare qualche sussulto durante la gara. Spalletti lo sostituisce a dieci minuti dal termine per far entrare Lautaro Martinez che di testa ha subito una grande occasione.

La linea di centrocampo non riesce a fare filtro e più di una volta da una mano ai neroverdi che non brillano in precisione, a costruire azioni potenzialmente molto pericolose.

Un passo indietro in sostanza e ci si augura non dipenda da voci di mercato, rinnovi di contratto e similari. Due punti buttati al vento, un eccesso di sicurezza e superficialità la combinazione da evitare da qui alla fine del campionato.