Pazza, pazza e pazza. Continuerò a dirlo senza mai stancarmi. L’Inter è pazza e stasera, vincendo il suo 4 derby consecutivo e riprendendosi la vetta, lo ha dimostrato ancora una volta.
Padelli (5) colpevole sui due goal subiti, viene salvato dai pali. L’emozione del primo derby gli gioca brutti scherzi.
Godin (6) parte male, ma si riprende nel secondo tempo con giocate di qualità e anticipi azzeccati. De Vrij (8) migliore in campo. Quando la difesa è in difficoltà lui è l’unico che resiste agli attacchi del Milan. Trova, inoltre, un gol splendido sul calcio d’angolo. Skriniar (6,5) soffre la presenza del numero 21 del Milan, ma per il resto non sbaglia nulla e gioca da vero leader.

Candreva (6) inizia con qualche difficoltà difensiva ma si riprende nel secondo tempo, siglando anche un assist. Viene sostituito da Moses (6,5) che gioca 10 minuti ma spennella in maniera perfetta l’assist per il 4 a 2 di Lukaku. Vecino (7) può esser criticato, ma nelle partite che conta tira fuori lo spirito uruguagio e spacca la partita. È lui l’autore del gol del pareggio. Brozovic (7,5) gioca la sua prima gara da capitano dell’Inter e trova un gol pazzesco al volo e dirige la squadra come uno dei migliori direttori di orchestra. Barella (6,5) corre per 90 minuti senza mai fermarsi. Subisce molti falli e fallisce la possibilità del doppio vantaggio nel finale. Young (6,5) soffre dal punto di vista offensivo, dove non riesce a trovare spazi. Quando però, prende campo mette in difficoltà il Milan. Viene sostituito nel finale da Biraghi (s.v.) non valutabile.

Lukaku (7) dimostra ancora una volta che chi lo critica di calcio ci capisce poco. Fa salire la squadra, corre con una potenza strabiliante e trova, nel finale, la forza di mettere in rete la palla. Applausi. Sanchez (6,5) si sta dimostrando il vero giocatore che vogliamo sempre vedere. Corre, anticipa, e si inserisce alla perfezione. Suo l’assist del 2 a 2. Viene sostituito da Eriksen (6,5) che dietro la punta dimostra le sue abilità. Passaggi perfetti e su punizione colpisce l’incrocio dei pali da 35 metri.

Conte (8) si merita tutti gli applausi della situazione perché, mentre Pioli cullava i suoi per il 2 a 0 dei primi 45 minuti, lui è riuscito a far tirare fuori l’orgoglio e la grinta alla propria squadra.
Adesso godiamoci la vetta, che ci aspettano 2 partite fondamentali.
Dimenticavo, MILANO SIAMO NOI.
AMALA!!!