Una sconfitta che brucia, ancora di più per la conseguente scivolata in classifica. Un punto sotto le dirette concorrenti, nulla di drammatico chiaramente, ma quanto rammarico. I nerazzurri non partono benissimo, il gioco non è fluido e i padroni di casa sono bravi a non far giocare. L’ex di turno, il buon Mazzarri, mette in campo tutte le sue carte per arrivare ad ottenere il massimo risultato possibile e ci riesce, purtroppo. Mai come questa volta, si può parlare di mala sorte.

A inizio gara l’unica novità in formazione è l’assenza di Rafinha e il ritorno di Borja Valero a trequartista. È un primo tempo complicato, i granata pressanti e Brozovic e compagni non brillano di precisione e lucidità. Nonostante tutto è l’Inter a fare la gara è ad avere più occasioni. Il Toro regge grazie soprattutto a un super Sirigu, migliore in campo e alla scarsa vena dell’attacco interista. Allo scadere arriva la beffa del gol di un altro ex, Ljajic che al 36′ spacca la gara.

Mai come questa volta, si può parlare di mala sorte.

Nella ripresa è un assedio nerazzurro. Sirigu e il palo spengono ogni tentativo dei nostri. Spalletti butta nella mischia Rafinha e Karamoh, il loro ingresso rivitalizza la fase d’attacco e aumenta le opzioni delle giocate, ma a nulla vale. I padroni di casa si trincerano e alla fine hanno la meglio.

Handanovic salva la squadra in un paio di occasioni, le uniche del Torino praticamente. Cancelo fa il suo, ma si “azzoppa” strada facendo, per fortuna Karamoh riesce a supplire sia dietro che avanti. Qualche passo indietro per Brozovic che si riprende durante la gara. Borja Valero non ha il passo di Rafinha, ma tiene botta. Karamoh resta una gioia per gli occhi, sperando abbia sempre più spazio.

Con la sconfitta della Roma e la vittoria della Lazio aumentano i rimpianti per il pareggio del derby e questa sconfitta, ma nonostante un calo di lucidità della squadra non vengono meno le speranze di fare una buona volata da qui alla fine del campionato. Servirà testa e gambe, questo è certo è soprattutto un po’ di fortuna in più sotto porta.