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Inter-Roma 2-1

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Una grande vittoria. Cercata, voluta e ottenuta. Finalmente si torna a vincere in casa e contro i giallorossi, dopo tanto, troppo tempo. Il progetto di Mancini comincia a consolidarsi, il gioco aggressivo e le linee compatte diventano costanti, la difesa tiene la concentrazione e regge l’urto degli avversari garantendo sicurezza a tutta la squadra.

I nerazzurri partono aggredendo gli avversari e impedendo le scorribande sulle fasce, cinica e compatta l’Inter preme sull’acceleratore finchè al quarto d’ora di gioco non raccoglie i frutti dello sforzo profuso. Una perla di Hernanes regala il vantaggio. La Roma non sparisce e cerca subito la reazione, pochi minuti e Ibarbo prende un palo clamoroso. La fortuna finalmente si riaffaccia anche a S. Siro, sponda nerazzurra. Il primo tempo scorre sulle note di una Roma che prova a giocare e un Inter che difende bene e riparte appena possibile.

Nel secondo tempo crescono gli avversari, i nerazzurri sembrano in difficoltà e alla fine arriva il pareggio di Nainggolan. A questo punto, memori del recente passato, c’è il timore che la squadra tracolli, invece testa bassa e di nuovo a premere sull’acceleratore. Mancini vuole vincere e lo fa capire chiaramente. I cambi sono tutti in versione “arrembaggio”. Escono Guarin, Gnoukouri e Brozovic, entrano Shaqiri, Podolski e Kovacic. Se avesse potuto, il Mancio avrebbe buttato nella mischia anche Pouskas. La Roma ci prova, ma è Podolski a inventarsi l’assist perfetto per Icardi che si gira e segna un gol, finalmente, da grande attaccante. I minuti di recupero sono ancora a favore dei nerazzurri e il triplice fischio sancisce una grande vittoria e un rilancio in classifica che da ossigeno e ottimismo a tutto l’ambiente.

Ottima la prestazione di Hernanes e Palacio che trascinano la squadra, bene anche la coppia centrale Ranocchia Vidic, incerti invece D’Ambrosio e Juan Jesus. Si conferma giocatore di livello il diciottenne Gnoukouri, arcigno Brozovic, un pò appannato Guarin. Icardi si muove molto, ha diverse potenziali occasioni e alla fine riesce a coronare una buona prestazione. Kovacic e Podolski entrano bene in un momento caldissimo e danno la sensazione che il gruppo sia compatto e pronto, ciascuno come può, a dare il proprio contributo.

Un ottima gara, tre punti d’oro e grazie al caro Stramaccioni, col quale ci incroceremo martedì sera, si scavalcano anche gli odiati cugini. Il processo di crescita continua, ma adesso comincia a manifestarsi anche nella continuità che è mancata per gran parte del campionato. Una ventata d’ottimismo che si spera non diventi una tempesta per l’ennesima volta. Avanti così.

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