Bc Partners sta vagliando i conti dell’Inter e c’è la volontà di mettere sul piatto un progetto che duri non meno di sei-sette anni. Con tutte le valutazioni del caso, come si conviene a un fondo di private equity che non può che guardare al rendimento di medio termine. Ma allo stesso tempo senza alcuna volontà di svalutare un prodotto su cui verranno investiti (in caso di accordo) centinaia di milioni”.

Lo scrive Il Resto del Carlino, che continua: “Il fondo ha le forze per prendersi in carico una realtà della consistenza e della storia dell’Inter. I recenti investimenti fatti dal private equity dimostrano che i londinesi non restano meno di sei anni dopo l’acquisizione. In più c’è un fattore importante da considerare: il nuovo stadio. Anche se le operazioni per la realizzazione del progetto riguardante il distretto di San Siro procedono non proprio a ritmo spedito. Il primo comunicato congiunto di Inter e Milan a riguardo risale al novembre 2018 e ancora siamo ben lontani dalla fine dell’iter per cominciare i lavori. I due club hanno promesso di immettere 1,2 miliardi per riqualificare la zona dove verrà costruito il nuovo impianto. La speranze concreta è di cominciare a introitare come e meglio dei top club europei, dal cui fatturato le milanesi sono molto lontane”.

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