Lautaro Martinez: “Meno ammonizioni grazie a psicologi”


É stato un anno magico per Lautaro Martinez: Scudetto con l’Inter, Coppa Sudamericana con l’Argentina, e infine è diventato padre di Nina. Il Toro ha parlato di questo e altro al quotidiano Olè: “Sono in un momento molto importante della mia carriera. Quest’anno ho vissuto momenti incredibili, sensazioni che non avevo mai provato, emozioni, vedendo la mia famiglia in quel modo. Per mia moglie, mia figlia, sono sensazioni uniche. Da bambino l’ho sognato. Mi sento molto felice e soddisfatto della carriera che sto facendo. Voglio continuare sulla stessa linea, imparando dai miei compagni di squadra e da ogni allenatore che ho a disposizione. Fisicamente ho avuto un grande cambiamento, mi sono preparato con un nutrizionista, ho raggiunto un livello altissimo. È stato più complicato lavorare sulla testa. Oggi che sono padre, sono maturato in tante cose al di fuori del calcio e mi ha aiutato a essere più calmo in campo. Un errore che ho fatto molto è stato protestare, ho avuto tanti cartellini gialli. È il mio carattere, il mio modo di essere. Oggi, con l’aiuto degli psicologi, sono migliorato molto, protesto meno. Se guardi le statistiche, prendo meno cartellini gialli. tutto quello che faccio all’Inter mi aiuta poi a stare in nazionale”.

Lascia un commento

Dalla stessa categoria

Lascia un like a Iotifointer.it

Classifica

Partite

Seguici sui social

News Inter

1 min

“Questo punto è brutto perché la prestazione è stata moscia, ma in chiave qualificazione, per fortuna, nulla è perso”. Ha commentato su Twitter il giornalista di fede nerazzurra Fabrizio Biasin. “Detto ciò, mantengo la mia convinzione: Brozovic non va tolto neanche quando è in serata difficile. E il motivo è semplice: non ha un sostituto”.

3 min

La partita con l’Atalanta di sabato scorso aveva evidenziato criticità nella fase difensiva dell’Inter ma anche alcune ottime trame offensive, oltre ad essere ritenuta bellissima da spettatori neutrali in quanto a intensità e ritmi. Ecco, stasera è stato esattamente l’opposto: 90 minuti davvero noiosi, ritmi molto bassi da ambo le parti, pochezza quando c’era da […]