ESCLUSIVO – Longhi: “Nel cambio Calhanoglu-Eriksen l’Inter ci guadagna. Inzaghi? L’unico a vincere nel decennio di dominio juventino”


Bruno Longhi, storico volto (e voce) di Mediaset, attualmente ospite fisso di Apericalcio e Il Calciofilo su Top Calcio 24, a iotifointer.it parla del mercato dell’Inter e delle aspettative per il prossimo campionato.

Come giudica ad oggi il mercato dell’Inter?
“Diciamo subito che l’Inter è stata costretta a cedere Lukaku, quanto al resto ha ricostruito abbastanza bene”.

Dzeko – Lukaku, dove perde e dove guadagna l’Inter?
“A livello tecnico Dzeko è il centravanti più forte in Italia e tra i migliori in Europa, lui è un regista d’attacco, non ha la forza d’urto di Lukaku, che è stato il più forte giocatore del campionato italiano, proprio per questo ora l’Inter sarà costretta a giocare diversamente con meno ripartenze e con in campo una squadra più manovriera”.

Calhanoglu?
“Ecco, con Calhanoglu l’Inter ci guadagna. Mi spiego meglio: Eriksen nella parte finale di stagione è cresciuto ma nella corsa Scudetto ha inciso poco rispetto al blasone del nome. E dico questo senza infierire sul giocatore che merita il massimo del rispetto”.

L’assenza di Hakimi peserà molto?
“L’avevo detto diverso tempo fa: se fosse partito Hakimi il miglior sostituto sarebbe stato Dumfries, ma allora non c’erano le condizioni economiche per prenderlo. La cessione di Lukaku ha cambiato tutto”.

Da Conte a Inzaghi, strada in salita per il nuovo tecnico nerazzurro?
“Simone Inzaghi è un allenatore bravo. L’Inter, privandosi di Conte, Lukaku e Hakimi, ha perso tre figure al top nei rispettivi ruoli, però si deve sopravvivere e guardare avanti. E’ vero anche che nel decennio di dominio della Juve l’unico allenatore a portare a casa qualche successo è stato solo Inzaghi”.

Classica domanda di inizio stagione: quale squadra parte con i favori del pronostico?
“L’Inter ha vinto il campionato con 12 punti di vantaggio, ora non parte con questo vantaggio ma ha i favori del pronostico al pari della Juve. Per tutte le squadre è stato comunque un mercato scarso, solo cambi di allenatori, si sta enfatizzando l’acquisto di Locatelli… Il Milan si sta aggiustando e non potrà più avere l’effetto sorpresa, la Roma ha preso Abraham, la terza punta del Chelsea, l’Atalanta resta invece una squadra forte. Sarà fondamentale non avere infortuni nel corso della stagione, ne sa qualcosa il Napoli l’anno scorso con l’assenza di Osimehn che pur avendo una rosa di tutto rispetto non ha centrato la qualificazione Champions”.

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