Nella festa del gol di Inter-Cagliari (4-0) debutto di Mattia Zanotti. Ecco chi è

Debutto assoluto in prima squadra per Mattia Zanotti, terzino classe 2003, entrato al posto di Perisic al minuto 82′ in Inter – Cagliari terminata 4-0. Zanotti, che si è messo in mostra nella Primavera di mister Madonna, nei mesi scorsi ha firmato un contratto che lo legherà al club nerazzurro fino al 30 giugno 2025. Si tratta del primo contratto professionistico per il difensore cresciuto nel Settore Giovanile dell’Inter.

Mattia Zanotti nasce a Brescia l’11 gennaio 2003, crescendo nel vicino comune di Lonato del Garda. Comincia a tirare i primi calci ad un pallone sui campi dell’oratorio del suo paese con la Virtus Feralpi Lonato, prima di entrare nel settore giovanile del Brescia all’età di 8 anni. Diventa ben presto uno dei migliori talenti del vivaio biancoblu, indossando la fascia da capitano e attirando su di sè le attenzioni di diversi top club. Nell’estate del 2017 arriva la chiamata dell’Inter, che lo inserisce nella formazione Under 15: al primo anno in nerazzurro si laurea campione d’Italia di categoria, segnando anche un gol nella finale scudetto vinta per 5-0 contro la Juventus.
Terzino destro attento in fase di copertura e propositivo in avanti, Zanotti viene soprannominato “Trattore”, come il suo idolo Zanetti, che in qualche modo ricorda per la serietà, l’abnegazione e per come “ara” la fascia. Dotato di una grande forza sulla gambe e di un baricentro basso che gli permette rapidità ed esplosività nei primi metri, trova la sua collocazione ideale in una difesa a 4, anche se negli scorsi anni ha dimostrato di poter giocare anche da esterno a tutta fascia e, all’occorrenza, da mezzala. Molto grintoso, nonostante l’altezza non elevata non teme il confronto con avversari più strutturati fisicamente. Prospetto molto interessante, dimostra buone doti tecniche, da migliorare ulteriormente per poter compiere un nuovo step di crescita.

Mattia Zanotti al termine di Inter – Cagliari ha parlato a Inter TV.

C’è chi ti inizia a chiamare Javier Zanotti… È lui il tuo idolo?
“Sì, è il Pupi. È bello essere paragonato a lui però è difficile”.

Sei entrato benissimo in partita. Hai pure fatto l’assist per la traversa di Sanchez…
“Sarebbe stata la ciliegina sulla torta ma la serata è stata comunque magnifica”.

A chi dedichi questo esordio?
“Alla mia famiglia, ai miei amici e alla mia ragazza. Ringrazio tutte le persone che in questi anni mi sono state a fianco”.

Cosa ti ha detto Inzaghi?
“Mi ha detto ‘stai tranquillo, fai il tuo e vai avanti'”.

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