A tre giorni dal derby, Giovanni Castelli, agronomo della Lega Serie A, a Radio Rossonera ha fatto il punto della situazione sul prato di San Siro. “Settimana scorsa nella notte tra sabato e domenica abbiamo sostituito il prato utilizzato in Milan-Juventus. Da domenica lo stiamo facendo diventare ibrido. Ci stiamo cucendo sintetici nelle nuove zone che abbiamo sostituito settimana scorsa”.ù
“Siamo già oltre la metà campo, sarà terminato dal punto di vista della ricostruzione giovedì notte e quindi abbiamo la giornata di venerdì per fare il maquillage finale, cioè tutte le operazioni di rifinitura e di preparazione del campo: rullatura, segnatura, verifica delle circostanze che solitamente si verificano al cosiddetto matchday meno uno, quindi la goal line technology e quant’altro. Il campo non subirà alcun tipo di effetto per questi lavori. Lavori che sono stati infilati in questa pausa che all’inizio sembrava troppo corta ma con l’impegno di tutti il lavoro è riuscito”.
I problemi sono nati nelle ultime settimane per i troppi impegni di Inter e Milan. “Da fine agosto a fine gennaio si sono giocate a San Siro 44 partite. Cosa che non avviene in nessun stadio al mondo. Ma quello che ha creato più problemi è stata la frequenza, cioè il fatto di avere delle partite a 24/48h di distanza e il mese di gennaio è andata così. Il campo infatti era arrivato alla pausa natalizia in condizioni decenti. Poi dal 6 gennaio al 23 ci son state 9 partite quindi tra una partita e l’altra non passavano nemmeno due giorni e se non hai tempo di recuperare con azioni manutentive, al di là del riposo, qualunque campo non regge”.
“Gli infortuni? Lo scarso inerbimento non può generare infortuni perché le condizioni del campo dal punto di vista biomeccanico le misuriamo tutte le settimane. Anche quando avevamo il campo non bello eravamo nei parametri Uefa per valutarne lo stato”.
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