Longari: “Inter, l’orgoglio di Gosens può stravolgere i piani di mercato”

Il giornalista di Sportitalia Gianluigi Longari parla di Inter nel suo editoriale su tuttomercatoweb.com
“Programmare per avvantaggiarsi sul futuro. L’Inter non può non sfruttare la sosta per cercare di supplire con le idee e la pianificazione alle difficoltà economiche della proprietà in vista di ciò che le riserverà il destino nei mesi a venire, ed allora è fondamentale arrivare a comprendere in anticipo le evoluzioni di squadra dopo avere rinsaldato la posizione di Simone Inzaghi attraverso le ultime due fondamentali vittorie prima della sosta.
Il punto di partenza sarà quello relativo ai rinnovi di contratto, con l’assoluta priorità per Milan Skriniar. Le parole di Marotta sono sovrapponibili alla gestione mediatica che aveva caratterizzato il periodo antecedente al rinnovo di contratto, altrettanto fondamentale, di Marcelo Brozovic: immediato ipotizzare che l’epilogo possa essere il medesimo, con firma e rinnovo che sanciranno la blindatura dello slovacco e la fine delle sirene parigine.

Diverso il discorso Edin Dzeko, poiché per quanto fondamentale, il bosniaco ha età e prospettive differenti rispetto al suo compagno di squadra: si perseguirà la possibilità di prolungare l’accordo ma con condizioni economiche decisamente riviste verso il basso se confrontate a quelle attuali.
De Vrij merita un capitolo a parte, perchè la bozza di accordo stilata due anni fa non ha avuto mai un seguito concreto e siamo giunti ormai a sei mesi dalla scadenza, e perchè l’olandese ha appena scelto di cambiare agente al quale affidarsi suggerendo una svolta che lo potrebbe portare lontano da Milano senza troppi rimpianti per nessuna delle parti in causa. Il suo sogno: la Liga spagnola, ma diversi club di Premier sarebbero pronti ad offrirgli una nuova chance se effettivamente il rapporto con l’Inter non dovesse procedere.

Al di là dei rinnovi, una riflessione approfondita sarà legata a Robin Gosens: il tedesco ha perso il Mondiale ed ha la legittima ambizione di giocare di più. Da una parte è vero che ci sono tutte le squadre di Bundesliga (eccetto il Bayern) sull’attenti, ma dall’altra è innegabile che a livello di orgoglio e consapevolezza dei propri mezzi, il tedesco sia convinto di avere possibilità di potersi affermare anche a Milano. L’addio a gennaio è possibile, certamente, ma non sicuro”.
(FONTE: TUTTOMERCATOWEB.COM)

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