Gianfelice Facchetti ha presentato la serata dell’autobiografia di Gianluca Pagliuca. “Lui occupa un posto d’onore nella storia dell’Inter, lo dice l’Hall of Fame nerazzurra. È un calciatore a cui siamo tutti affezionati, anche se non è stato tantissimi anni. Chi conosce l’Inter sa che sarebbe potuta durare molto di più se non fossero arrivate certe scelte tecniche. Ha dato sempre tutto, ogni volta che in qualche modo il suo nome torna a San Siro, la gente lo ricorda sempre con tanta stima e tanto affetto. La sua carriera è quella di un vero campione”.
Le parole di Facchetti
“C’è qualcuno più di altri destinato a vestire la fascia da capitano? Ho visto Lautaro molto calato nel ruolo nel momento in cui gli è toccata la fascia da capitano in assenza di Brozovic. Il Mondiale, per quanto giocato a sprazzi, ha restituito all’Inter un giocatore ancora più motivato, più trascinatore… Anche dalle parole dopo Bologna. Sta facendo un salto di personalità e di maturità. C’è da augurarsi che uno così o chi per lui senta l’importanza di essere capitano dell’Inter, che vuol dire portare la fascia, ma anche prendersi le responsabilità, spronare, dire ogni tanto qualcosa di forte quando è giusto darsi una scossa. Lautaro l’ha dimostrato e questo desiderio di mettersi nella storia dei grandi capitani dell’Inter deve dimostrarlo chiunque verrà scelto. Gli esempi non mancano”.
Le parole di Guido Meda
Su Sky per quanto riguarda i motori è tutto pronto per una stagione da capogiro. A margine della presentazione, Guido Meda, noto tifoso nerazzurro, ha parlato a IOTIFOINTER.IT in esclusiva. “Scudetto? Dico che la speranza è l’ultima a morire. Mi rifaccio a quanto successo nel campionato di MotoGp dell’anno scorso, quando l’aritmetica dava per spacciato Pecco Bagnaia. Lui ha studiato i suoi errori con il suo team, ha elaborato una soluzione per non commetterli più e ha rimontato da -91 laureandosi campione del mondo. Guardando ora al Napoli è difficile pensare qualcosa di simile ma ci spero. “Sono stato a vedere il derby con mia figlia e ho visto una bella Inter, che gioca, con singoli affidabilissimi… Non so quale sia l’alchimia per cui contro certe squadre il gioco è frizzante e contro altre un po’ meno. Sarebbe bello non buttare via tutto dopo aver fatto dei figuroni. Inzaghi? Io sono sempre per le seconde e terze occasioni. In un’epoca in cui si condanna il prossimo subito, in tutto, io tendo ad assolvere e a dare fiducia”.
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