“Simone Inzaghi terminerà la stagione sulla panchina dell’Inter. Ma per meritarsi la conferma dovrà fare cose speciali”. Lo scrive La Repubblica. “Né il suo vice Farris, né Chivu, sono ritenuti all’altezza – spiega il quotidiano -. Avanti insieme, quindi, poi a fine stagione si vedrà. Ieri, come sempre, la dirigenza ha pranzato con la squadra, senza reprimende o ramanzine all’allenatore. C’erano tutti: l’ad Beppe Marotta, il ds Piero Ausilio, il suo vice Dario Baccin e il vicepresidente Javier Zanetti. Il tecnico a sua volta, dopo avere analizzato al video i madornali errori che hanno portato alla sconfitta con la Fiorentina ha lasciato liberi i giocatori. Niente ritiro, appuntamento questa mattina e tutti a Torino.
Che non sarà Conte il prossimo tecnico nerazzurro è quasi certo: le porte della sede di viale Liberazione non sono girevoli, e il salentino se n’è andato pretendendo una ricca buonuscita. Per il resto, nulla è impossibile. Thiago Motta è in trattativa col Bologna per il rinnovo, ma una chiamata interista potrebbe tentarlo. Juric è un esperto di difesa a tre. De Zerbi a Milano piace da sempre e tanto, ma a lui piace la Premier League. Pochettino non ascolterà proposte fin quando non sarà certo il futuro della panchina del Real. E resta la suggestione Mourinho, che fa sognare gli interisti ma un po’ anche li spaventa”.
(FONTE: La Repubblica)
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