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LA RIFLESSIONE – Da Materazzi a Sneijder, da Hakimi a Perisic. Il senso di appartenenza è la vera forza dell’Inter

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Cosa ci ha lasciato la vittoria di ieri sera, oltre ovviamente alla qualificazione per la finale di Champions League? Una grande soddisfazione, la certezza di avere una squadra molto forte ed organizzata, ma anche il grande senso di appartenenza di una tifoseria che ha pochi eguali nel mondo. Essere interisti è un sentimento, è qualcosa di particolare, forse difficile da spiegare. Una sensazione che ti coinvolge interamente e non ti abbandona più.

Una ulteriore prova che l’Inter…ti vibra nelle ossa e ti entra nella pelle… (come cantava Finardi), l’abbiamo avuta ieri sera. Pensateci, quante squadre al mondo possono contare su ex giocatori di primissimo piano (Materazzi e Sneijder) che vanno in Curva Nord con gli Ultras e fanno un tifo infernale per la loro squadra del cuore. Quanti possono contare sulla fede incondizionata di elementi di primo piano del calcio europeo (Hakimi e Perisic), i quali appena possono tornano a Milano, per supportare quella che è a tutti gli effetti la squadra che amano e ameranno sempre.

Che dire poi dell’emozione sempre viva di Julio Cesar e Diego Milito. Chi ha seguito le gare dell’Inter su Prime Video, si è reso certamente conto di quanto questi due fuoriclasse siano ancora legati al nerazzurro e quanto soffrano, partecipando in prima persona alle vicende della squadra. Sarebbero decine gli esempi da fare: mi viene in mente Pandev, penso ad un interista al 100% come Stankovic. Apprezzo e seguo le narrazioni sempre puntuali dallo “zio” Bergomi e del “cuchu” Cambiasso, protagonisti anche in video, ma sempre interisti nel cuore. Vogliamo parlare di Samuel Eto’o? In fondo lui è stato con noi solo due anni. Due stagioni ad alto livello, per carità, ma con Maiorca e Barcellona ha giocato molto di più. Ebbene anche lui, appena ha un attimo di tempo, corre a Milano a seguire la sua Inter, come faceva anche prima dell’arrivo del suo pupillo Onana.

L’Inter è uno stato dell’anima e questo senso di appartenenza è la nostra vera forza. Abbiamo ancora davanti tre settimane di grande calcio ed emozioni. Prepariamoci a viverle con la solita passione e con la certezza di avere una squadra solida ed un tecnico capace. Ora torniamo con la testa al campionato, quindi avremo al finale di Coppa Italia e successivamente si penserà al gran finale ad Istanbul. Siamo tutti pronti ad assolvere il nostro compito di tifosi fino in fondo? Per quanto mi riguarda IoTifoInter…lo faccio ora e lo farò sempre, con convinzione e a testa alta.

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La Redazione