Il Barcellona si prepara alla sfida che vale una stagione. Dopo il 3-3 dell’andata al Montjuïc, la semifinale di ritorno di Champions League contro l’Inter promette scintille a San Siro. Hansi Flick, tecnico blaugrana e già vincitore della coppa nel 2020 con il Bayern Monaco, si affida all’entusiasmo dei suoi ragazzi e alla solidità del collettivo: “Quando abbiamo iniziato l’anno, nessuno si aspettava questo percorso. Abbiamo già vinto due titoli e ora ci giochiamo qualcosa di grande”.
Flick non vuole mettere pressione sui giovani, ma anzi ne sottolinea la maturità e la gioia di vivere il momento: “Dani Olmo ha detto che per loro è come una festa? Ha ragione. Non serve caricarli, devono solo godersi questa opportunità e rendere fieri il club e i tifosi”.
Lamine, genio precoce
Uno dei simboli di questa nuova generazione è Lamine Yamal, protagonista all’andata. “È un genio – dice Flick – ogni passaggio che fa è giusto, è incredibile vederlo giocare. Ha fatto una grande partita e può ancora migliorare”.
Lewandowski dalla panchina
Sul fronte degli infortuni, Flick conferma qualche defezione pesante, ma non si abbatte: “Non possiamo cambiare gli infortuni, ma chi gioca è pronto”. Lewandowski non sarà titolare: “Sta meglio di quanto pensassimo, è pronto per entrare a gara in corso”.
Focus su Dumfries e corner
La gara d’andata ha evidenziato alcune difficoltà nella gestione dei calci piazzati e della pressione dell’Inter sulle fasce, in particolare con Dumfries. “Abbiamo analizzato tutto – ammette Flick – dobbiamo difendere meglio sulle palle inattive, è vero. Ma sapevamo di non avere alcuni giocatori chiave”.
L’Inter? Un collettivo temibile
Flick evita i confronti individuali, anche dopo gli elogi di Inzaghi a Yamal: “L’Inter è forte come gruppo, molto organizzata. Sarà dura difendere contro i loro meccanismi”. Il tecnico tedesco indica nel possesso palla e nella compattezza difensiva i fattori chiave del match.
Un invito alla leggerezza
Infine, la filosofia: “Voglio che la mia squadra si diverta. Siamo in semifinale di Champions, dobbiamo giocare con gioia. È così che si vincono le partite importanti”.
Domani sarà battaglia a San Siro, tra talento, tattica e nervi saldi. Ma per Flick la parola d’ordine resta una: divertirsi per andare in finale.
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