Chivu: “I campioni a volte devono mangiare un po’ di merda, non solo pestarla”

Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Inter-River Plate: “Ci aspetta una partita difficile come lo sono state le altre due. Ci sono squadre che hanno diverse ambizioni, vogliono fare bella figura e ti rendono il gioco difficile. Poi parliamo di squadre con una condizione fisica migliore rispetto alle Europee che sono a fine stagione, quindi non è semplice, ma nel calcio nulla è mai facile. Bisogna trovare energie mentali e fisiche per affrontare una partita del genere in una competizione del genere. Sul campo non possiamo lamentarci, siamo abituati ad adattarci. Anche a UCLA c’è stato qualche problemino, ma le strutture che gli USA ci hanno messo a disposizione sono ottimali, poi è ovvio che non è l’Europa, si tratta di uno stadio preparato per il football americano, questo è un campo sintetico rizollato. Sono queste le condizioni, potevano essere migliori, ma non è male”.

Le parole di Chivu

“Hanno ascoltato i miei consigli di non leggere i giornali e i commenti. Ragazzi è passato un mese da Monaco però tutti i giorni leggo le stesse cose su quel risultato, si dice che bisogna superarlo, ma se diciamo sempre le stesse cose ogni giorno è difficile farlo. Credo che i ragazzi abbiano ascoltato il mio consiglio e abbiano smesso di leggere. Abbiamo fatto leva su una cosa importantissima nel calcio e anche nella vita: trovare umanità, un po’ di gentilezza e premura per dimenticare in fretta quello che la vita ti regala perché spesso ti regala momenti non belli. Ma quando hai accanto uomini che ti guardano negli occhi senza cercare altrove le domande, tutto è più semplice. Questa squadra ha motivazione e mentalità e l’hanno fatto vedere negli ultimi anni raggiungendo tre finali nelle competizioni europee in poco tempo (una di Europa League e due di Champions), una seconda stella, hanno raggiunto importanti risultati. Ovviamente spesso si guardano soltanto quelli, ma non io e non devono farlo neanche loro perché i campioni nei momenti di difficoltà tirano fuori sempre qualche motivazione in più, perché sanno che quello che conta è il domani e la partita successiva che devono rimboccarsi le maniche e a volte devono mangiare un po’ di merda, non solo pestarla. E a volte bisogna accettare che la merda va masticata bene, guardarsi allo specchio e accettare che bisogna fare anche questo. Le loro risposte mi danno tanto, nonostante il momento difficile cercano sempre di guardarsi negli occhi tutti insieme e fare di nuovo quello che hanno fatto negli ultimi cinque anni”.

Lascia un commento

Dalla stessa categoria

Iscriviti al canale YouTube

Lascia un like a Iotifointer.it

Classifica

Partite

Seguici sui social

News Inter

2 min di lettura

L’Inter arriva alla prossima sfida europea con sentimenti contrastanti: dopo quattro vittorie consecutive e convincenti, il primo vero ostacolo di peso ha riportato una sconfitta che ha lasciato l’amaro in bocca. Al “Wanda Metropolitano” l’Atletico Madrid ha approfittato dei minuti finali per colpire una squadra nerazzurra che, pur giocando con ordine, non è riuscita a […]

3 min di lettura

A due mesi dalla fine dell’anno inizia a intensificarsi la stagione dei nerazzurri. Novembre è il mese con  cinque gare tra campionato e coppa. Verona, Kairat, Lazio, Milan, Atletico Madrid e Pisa saranno gli avversari dell’Inter dal 2 al 30. Difesa da sistemare, quella di Chivu, almeno in campionato. Buono invece il rendimento del reparto […]

1 min di lettura

Cari lettori e tifosi nerazzurri, vi informiamo che il sito iotifointer.it sospende momentaneamente le pubblicazioni e l’aggiornamento quotidiano (anche dei relativi canali social) a causa di alcuni problemi di natura tecnica ed editoriale. Il nostro impegno è quello di tornare al più presto con contenuti aggiornati e di qualità, come sempre dedicati alla nostra grande […]

2 min di lettura

Inter, mercato tra proclami e contraddizioni Il mercato estivo dell’Inter si chiude con più ombre che luci. A fronte di dichiarazioni ambiziose, la società ha prodotto una campagna acquisti segnata da grossi punti interrogativi, cambi di strategia e scelte difficili da giustificare. Sebbene il mercato sia stato concluso a giugno, in pratica, c’era spazio a […]