Júlio César Soares Espíndola, meglio conosciuto semplicemente come Júlio César, nasce il 3 settembre del 1979 a Duque de Caxias, in Brasile.

Fin da bambino dimostra di essere un portiere molto agile e reattivo, con un innata sicurezza e senso della posizione e con un sinistro insolitamente educato per uno del suo ruolo. Cresce nelle giovanili del Flamengo e nel 1997 viene aggregato per la prima volta alla prima squadra.

Ricopre il ruolo di vice del veterano Clemer per 3 anni, ma dalla stagione 2000 la porta è sua e la difenderà per 130 partite. Con il Flamengo vincerà il campionato Carioca per 4 volte e le sue ottime prestazioni lo porteranno a difendere la porta verdeoro in Copa América nel 2004, che vincerà da protagonista. Le sue grandi prestazioni in Brasile convinsero Massimo Moratti a portarlo all’Inter.

Arrivato tra lo scetticismo generale nessuno avrebbe potuto immaginare che al suo addio l’Inter avrebbe avuto 14 trofei in più in bacheca. Venne girato in prestito al Chievo nel gennaio 2005 per poi tornare ad Appiano Gentile nel giugno dello stesso anno. Al suo arrivo vince subito la Supercoppa Italiana, ma come riserva di Toldo.

Il suo esordio arriva il 28 agosto del 2005 nella vittoria per 3-0 sul Treviso. La prima stagione a Milano termina con la vittoria della Coppa Italia cui si aggiunge, dopo gli scandali di calciopoli, anche lo scudetto. Con Mancini in panchina, divenne uno dei portieri più forti della Serie A, ma la definitiva consacrazione avvenne con Mourinho nella stagione 2009/2010 quando riportò l’Inter sul tetto d’Europa, dove tutti ricorderete la parata su Messi in semifinale che ci ha fatto credere davvero che gli uomini possano volare, e l’anno dopo sul tetto del mondo.

Rimarrà all’Inter fino al giugno del 2012 dopo aver vinto 5 scudetti, 3 coppe Italia, 4 supercoppe Italia e soprattutto 1 Champions League e 1 mondiale per club. Ma i progetti della società di ringiovanire la rosa non risparmiano neanche il brasiliano ormai trentatreenne.

Dopo oltre 300 partite in nerazzurro la presidenza della beneamata comunicò di aver rescisso il contratto dell’Acchiappasogni e l’indomani scese in campo per ringraziare la tifoseria non vergognandosi di piangere davanti ad un popolo che lo ha amato per 12 anni e che continuerà ad amare per sempre. Dopo l’Inter andò a giocare in Inghilterra al QPR, poi al Toronto ed in fine al Benfica dove lo scorso 29 novembre ha annunciato il ritiro dal calcio giocato (o almeno così sembrerebbe).

Sono passati più di 5 anni dall’ultima volta che l’Acchiappasogni ha volato sul prato di San Siro ed oggi come allora l’affetto per lui non è cambiato per i tifosi nerazzurri, perché se la sorte ti ha messo in dote il privilegio di essere innamorato dell’Inter allora sai che giocatori come Júlio César non potrai mai dimenticare.