Europa League – Hapoel Beer Sheva-Inter 3-2


Ecco qua. Ufficialmente fuori dalla competizione europea con una prestazione a due facce che lascia imbarazzo e rabbia nei tifosi. In vantaggio per due reti a zero, dopo un primo tempo decoroso, nella ripresa i nerazzurri smettono di giocare e diventano il punching ball degli israeliani. Una partita in cui stravincere era l’unico modo per togliersi un pò di schiaffi dalla faccia, è diventata invece l’ennesima, forse la più cocente delle sconfitte. Dimenticandosi della ridicola prova offerta all’andata, forse il doppio vantaggio fa dimenticare ai giocatori in campo i loro limiti strutturali e i padroni di casa ne approfittano allegramente. L’espulsione di Handanovic e il rigore che permette agli avversari di pareggiare erano già sufficienti a mortificare i tifosi, già lì a fare i conti per capire se c’erano i margini per recuperare una eventuale qualificazione, ma allo scadere arriva lo schiaffone finale. Fatto salvo che le speranze di passare il turno erano già belle che andate, una vittoria avrebbe almeno riscattato l’onore e il blasone. Purtroppo, invece, al di là dei cambi di allenatore e annessi e connessi, la musica non cambia. Che tristezza.

Su due gare a disposizione, gli israeliani, evidentemente ben più motivati, fanno propri i sei punti in ballo e sul totale delle partite giocate nel girone, in tutte le gare, vanno a segno “solo” cinque volte, tutte e cinque contro l’Inter. I gol di Icardi e Brozovic, due bei gol per carità, servono solo per i tabellini. Il giudizio su Pioli resta ovviamente sospeso: lui è l’ultimo arrivato e in tutto questo orrore non c’entra nulla. Chi pensava che bastasse cambiare allenatore o che le colpe fossero tutte dell’olandese avrà sicuramente spiegazioni più auliche per farci comprendere le ragioni dell’ennesima figuraccia inferta gratuitamente a tutti quei tifosi che, nonostante l’improbabilità di qualificarsi, ci hanno sperato fino al fischio finale. Purtroppo non credo che ci siano spiegazioni tecniche plausibili. Si può solo tirare un sospiro di sollievo, le figuracce europee sono finite (quasi…).

Giusto perchè sia chiaro, quello che avrei voluto scrivere per parlare di questa partita e della prestazione offerta dai nostri campioni si poteva anche sintetizzare in una sola parola: VERGOGNA.

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