Javier Zanetti: i passi di un capitano

Da Buenos Aires a San Siro

Nella metà degli ormai lontani anni 90, l’allora presidente dell’Inter Massimo Moratti ebbe modo di vedere una videocassetta con le immagini della nazionale olimpica argentina in azione. Tra i vari giocatori in campo, quello che colpì maggiormente gli occhi del dirigente fu un ragazzo di Buenos Aires che in campo si distinse grazie a una capacità tecnica senza eguali: il suo nome era Javier Adelmar Zanetti.
Moratti, più che stupito, decise di acquistare il giocatore, il quale divenne definitivamente nerazzurro il 13 maggio 1995. Fu il primo colpo dell’era Moratti e quale modo migliore per iniziare se non con un giocatore che nel giro di poco avrebbe segnato la storia della nostra maglia?

« È il migliore acquisto dell’anno »

(Diego Armando Maradona)

L’esordio di Zanetti con la maglia nerazzurra avvenne il 27 agosto 1995 contro il Vicenza, partita vinta con un bellissimo 1 a 0 grazie al goal di un giocatore formidabile come Roberto Carlos. Da qui ci fu un crescendo di successi, una serie di note positive della squadra che culminò con la vittoria di più scudetti consecutivamente e con l’arrivo, nel 2008, di José Mourinho sulla panchina del club.

Poi, lo sapete… tutto il resto è storia.

Negli ultimi tre anni di carriera, dopo la vittoria di tutto ciò che c’era da vincere in un solo anno, non ci furono altri trofei per il capitano ma arrivarono alcuni traguardi personali. Divenne il calciatore con più presenze nella storia interista e quello che giocò più Derby di Milano di tutti. In Champions League raggiunse 100 presenze con la fascia al braccio, divenendo il capitano col numero maggiore di partite giocate della storia della competizione. Nel 2013 subì un grave infortunio ma, da vero gladiatore, tornò in campo appena gli fu possibile.

Nella stagione 2013-2014, l’ultima della sua carriera, disse: “Ho sognato di chiudere la mia carriera all’Inter, la mia casa, ed è un orgoglio poterlo fare.”

Passò 19 anni in nerazzurro, durante i quali giocò la bellezza di 858 partite di cui 813 da titolare. 73284 minuti passati in campo, 21 reti segnate e due sole espulsioni in carriera: un giocatore corretto e fedele alla maglia. Per questi e per altri mille motivi Javier avrà sempre un posto nei cuori dei tifosi nerazzurri.
E voi? Siete affezionati al capitano? Diteci la vostra!

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