Marotta: “Sarà bello decidere il destino della Juve alla penultima. Cattivi rapporti con Paratici”


L’amministratore delegato dell’Inter è un fiume in piena dopo lo scudetto arrivato domenica. Beppe Marotta ha rilasciato un’intervista anche a Tuttosport, nella quale ha parlato dello scenario che si prospetta per la penultima giornata, quando l’Inter sfiderà la Juventus allo Stadium: Immagino sarà gratificante tornare da campione d’Italia a Torino, sabato 15 maggio, per decidere il destino della Juventus: è il bello dello sport”.

Il dirigente varesino si è soffermato inoltre sulla sua esperienza alla Juventus, rispondendo con assoluta sincerità sulle circostanze che portarono all’addio: “L’esperienza torinese mi ha dato tanto, eccezion fatta per il congedo agrodolce, se così vogliamo definirlo. Sono rimasto in buoni rapporti con tutti, tranne con Paratici, ma qui la questione è più umana che professionale. Sono un dirigente abituato ad accettare le scelte della società per la quale lavoro ed è stato così in quel settembre 2018, anche se onestamente non me l’aspettavo”.

Ritorno alla Juventus? No, grazie. C’è solo l’Inter

Negli ultimi giorni si sono rincorsi rumors su un possibile ritorno di Marotta in bianconero, in seguito ad un’ipotetica rivoluzione societaria in quel di Torino. Ma l’amministratore delegato nerazzurro non sembra interessato: Escludo un ritorno alla Juventus. È un’eventualità mai presa in considerazione né, tantomeno, mai ho ricevuto richieste da Torino. C’è solo l’Inter. E adesso con Antonio vogliamo aprire un ciclo lungo e ricco di successo. La garanzia assoluta è lui. Ha inculcato nella squadra la mentalità vincente. Questo è il quinto titolo che vince in dieci anni. Conte è il migliore.

Marotta ha ribadito ancora una volta i meriti di Antonio Conte nella cavalcata trionfale nerazzurra: “Voglio sottolinearlo ancora una volta e ancora con forza: il merito principale e straordinario di questa impresa deve essere ascritto ad Antonio. Lui, l’allenatore giusto preso al momento giusto. Questo tricolore nasce non soltanto dalla sua cultura del lavoro, dalla sua capacità di cementare un gruppo che, gara dopo gara, ha progressivamente creduto nelle proprie potenzialità e capacità. All’inizio del 2021 abbiamo vissuto i mesi più delicati per via delle questioni societarie, ma Conte è stato in grado di isolare l’area sport dell’Inter, rendendola totalmente impermeabile alle situazioni esterne. In questo è stato formidabile: garantisco che non sarebbe stato facile per nessuno”.

L’esperienza con il Covid

Marotta ha concluso raccontando i suoi mesi più difficili, quelli a cavallo tra febbraio e marzo: “Ho trascorso tre settimane in ospedale, il virus mi ha toccato in modo pesante. Mi ha spaventato e mi ha indotto a vedere la vita in un altro modo. Ecco, questo scudetto è ancora più bello per me proprio perché ho avuto il Covid, sono guarito e ora posso apprezzarlo ancora di più. Somiglia molto al primo titolo che Antonio ed io vincemmo con la Juventus: insperato, inatteso e per questo ancor più esaltante”.

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