Lautaro Martinez deve scacciare gli alti e bassi. Deve farlo perché dalle sue prestazioni e dalla sua vena realizzativa dipende buona parte del prosieguo di stagione nerazzurra; deve farlo per se stesso, perché solo con la continuità di rendimento potrà raggiungere i livelli top ai quali (giustamente, viste le qualità) ambisce. Netta, infatti, la differenza fra Serie A e Champions League, come sottolinea La Gazzetta dello Sport.
“La stagione del Toro ha corso finora su due binari paralleli: da un lato il campionato, dove ha collezionato otto reti, timbrando il cartellino in ciascuna delle ultime tre uscite (contro Napoli, Venezia e Spezia). In Europa invece è tutt’altra storia, con un bilancio fermo ancora a zero gol dopo la prima fase e una prestazione, quella del Bernabeu, tra le peggiori da quando è in nerazzurro (almeno in ambito europeo). Solo un tiro, nessuna azione degna di nota e il cambio dopo poco più di un’ora di gioco contro i Blancos hanno certificato la serataccia dell’argentino. Ma ci sarà tempo e modo per rifarsi, e la miglior cura per morale si presenta su un piatto d’argento”.
Questa sera, infatti, il numero 10 nerazzurro avrà l’occasione di confermare l’ottimo momento realizzativo in campionato. Dopo essere rimasto a secco dal 2 ottobre (Sassuolo-Inter 1-2, rete del vantaggio su rigore) al 21 novembre (Inter-Napoli 3-2, terzo gol con un destro a incrociare su assist di Correa), Lautaro ha trovato continuità facendo male – oltre alla squadra di Spalletti – anche a Venezia e Spezia. Con la Roma non è stato impiegato a causa di un affaticamento muscolare, stasera invece sarà titolare al fianco – con tutta probabilità di Alexis Sanchez.
Il Cagliari, fra l’altro, gli offre anche una tradizione favorevole. Contro i sardi, il 29 settembre 2018, arrivò il primo dei 45 gol totali segnati con la maglia dell’Inter: splendido stacco di testa su assist di Dalbert. Nelle successive tre sfide, il Toro ha sempre segnato agli isolani, arrivando a 4 reti in 6 partite. Solo negli ultimi due match è rimasto a secco. Oggi, se dovesse riuscire a timbrare nuovamente il cartellino, riuscirebbe inoltre a raggiungere un nuovo traguardo: andare a segno per quattro match consecutivi nello stesso torneo. Non ci è mai riuscito. Ma la motivazione principale, siamo sicuri, arriverà dall’obiettivo di squadra: piazzare il sorpasso sul Milan e prendersi il primo posto solitario.
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