Il calcio italiano piange Sergio Brighenti. L’ex attaccante dell’Inter e della Nazionale è morto questa notte all’età di 90 anni. Campione d’Italia con i nerazzurri nel 1953 e nel 1954, ha vestito anche le maglie di Sampdoria e Torino. Brighenti è stato uno dei più prolifici attaccanti nella storia del campionato italiano segnando in campo, dal 1949 al 1965, 155 gol in carriera giocando sia in A che in B. Con la maglia dell’Inter, società alla quale è legato in modo indissolubile, ha conquistato due scudetti nelle stagioni 1952/53 e 1953/54, mentre in Nazionale è stato il primo azzurro a segnare all’Inghilterra nel celebre stadio di Wembley, prima che gli Azzurri di Mancini ripetessero quell’epopea ad Euro 2020.
Giovedì mattina alle ore 10.30 ci sarà il funerale nella chiesa Santi Apostoli Piero e Paolo in via Papa Giovanni XXIII ad Arluno in provincia di Milano.
Il presidente della Figc, Gabriele Gravina ha dichiarato: “Con Sergio Brighenti se ne va uno straordinario attaccante, che ha accompagnato diverse generazioni di appassionati, e un grande uomo di calcio, che ha legato il suo nome allo storico primo gol azzurro a Wembley e alla Nazionale allenata da Azeglio Vicini, di cui è stato braccio destro. Alla famiglia le mie condoglianze e quelle di tutta la Federcalcio”.
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