Inter a Oaktree: momento di transizione societario. Presto un nuovo cda e operazioni in stand-by


Dopo il giorno zero, ecco il giorno uno. L’Inter è ufficialmente di Oaktree, ma il passaggio di proprietà da Suning al fondo statunitense non è certo semplice come togliersi una maglia e indossare una divisa nuova, non è immediato. Esistono infatti dei tempi tecnici di transizione che consentiranno al nuovo corso di decollare davvero, perché innanzitutto a livello societario c’è da fare la muta scrollandosi di dosso il passato cinese per vestire una nuova pelle a stelle e strisce.

Il gruppo dirigenziale non cambierà, lo ha ribadito Oaktree nella nota ufficiale di questa mattina, ma dovrà per forza farlo il consiglio di amministrazione. In tempi brevissimi i due consiglieri in quota Oaktree – Amedeo Carassai e Carlo Marchetti – si dimetteranno infatti dal CdA e lo stesso quindi decadrà, sarà sciolto. Questo sarà soltanto il primo di una serie di passaggi tecnici che porteranno alla formazione del nuovo organo: il collegio sindacale chiederà a Steven Zhang – presidente in pectore – di convocare una nuova assemblea dei soci. A quel punto serviranno una ventina di giorni circa per l’elezione del nuovo CdA, grossomodo intorno a metà giugno. Molto probabilmente ci saranno ancora Carassai e Marchetti, ma ovviamente lasceranno tutti i consiglieri in quota Suning (Xu Yichen, Zhu Qing, Zhou Bin, Ying Ruohan, Daniel Kar Keung Tseung).

Questa tabella di marcia, ovviamente, tiene in stand-by una parte di operatività anche a livello sportivo, perlomeno per quanto riguarda le ufficialità. La dirigenza dell’Inter non smetterà di trattare con Lautaro Martinez per il rinnovo contrattuale o di portare avanti trattative di mercato, ma dovrà aspettare che il nuovo organo si stabilisca per ufficializzare gli accordi anche già sostanzialmente trovati come quello per il prolungamento di Simone Inzaghi. La certezza è che per le prime settimane non cambieranno le “armi” a disposizione di Giuseppe Marotta, Piero Ausilio e Dario Baccin: operazioni oculate, sostenibilità economica, budget zero finché non si cede perché il saldo entrate-uscite deve essere positivo. A riportarlo è la Gazzetta dello Sport.

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