EDITORIALE – L’Inter suscita forti emozioni, a molti bruciore di stomaco

Chi vince scrive la storia, gli altri la leggono“. Così Antonio Conte da molti anni, dalla Juve all’Inter e infine al Napoli. Se da una parte prendiamo per buona questa affermazione, con buona pace degli storici, dall’altra è innegabile che la mistificazione dei fatti potrebbe rendere l’affermazione contiana lontana dalla realtà.

E allora raccontiamoci la favoletta che l’Inter era corazzata per tutte e tre le competizioni, che poteva vincere il Triplete (ingannando qualche tifoso distratto) e doveva e poteva difendere lo scudetto della seconda stella, perché era ed è la più forte (parola di Conte). Possiamo metterci intorno al fuoco e raccontare che questa stagione è stata bellissima comunque vada, ma condita di zeru tituli oppure goderci il percorso accontentandoci delle cattiverie dei giornali che ci fanno indispettire e rosicare. Sta a noi scegliere quale verità vogliamo raccontarci, ma dobbiamo farlo ora, prima che qualcuno salga o scenda dal carro.

E perché no, possiamo anche credere ai titoli della Gazzetta, di TuttoSport o dei servizi di SportMediaset. Citando testualmente quest’ultimo:

il paradosso di Inzaghi, che ha scelto al contrario del suo rivale di giocarsela su ogni fronte e oggi si ritrova in un limbo senza senso: da una parte la possibilità di vincere anche la Champions, dall’altra l’inferno degli “zeru tituli”. Significherebbe aver vinto uno scudetto in 4 anni. Troppo poco? Forse sì. Di sicuro se ne parlerà“.

Al tifoso non si chiede di essere soddisfatto sempre di giocatori, club e società, è lecito criticare quando si può. Ma cosa potremmo dire ai ragazzi che hanno speso tutto in campo fino ad aprile lottando su tutti i fronti? Cosa potremmo dire ad Inzaghi che ha ricevuto dalla società giocatori imposti dal bilancio? Cosa potremmo dire alla società che non ha potuto spendere 400 mln in due anni come Juventus e Milan? Eppure il martedì o il mercoledì il tifoso interista sa come passare il tempo, gli altri possono gustarsi una lotta per il quarto posto o la Coppa Italia.

Caro Conte, chi vince scrive la storia, ma è doveroso non essere d’accordo con i titoli faziosi e gli articoli di parte o con chi scrive di una stagione che, in caso di zeru tituli, sia un inferno. L’Inter ci sta donando emozioni fortissime, al massimo a qualcuno potrà far venire bruciore di stomaco.

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