Giancarlo Padovan ha parlato a La Nuova Venezia: “Se volessimo definirli eccezionali, questi anni avrebbero dovuto portare almeno un paio di scudetti e non la miseria di uno. In secondo luogo, l’Inter ha da sempre una rosa più fornita e competitiva delle avversarie e quest’anno, come quando consegnò il titolo al Milan, se lo è fatto sfilare da Conte perdendo due partite consecutive (a Bologna e, a San Siro, con la Roma), dopo aver patito l’eliminazione in Coppa Italia dal Milan. Ho già detto, ma vale ripeterlo, che aver sbandierato l’ambizione di conquistare il triplete è stato un peccato di superbia”.
Le parole di Padovan
“Ma non basta: è stato anche un incomprensibile atto di autolesionsmo. Perché caricarsi di pressione, anziché sottoporsi, come fanno tutti gli sportivi saggi, ad inprudente passo alla volta? C’è poi una considerazione di carattere tecnico e sportivo della quale non hanno tenuto conto né Inzaghi, né la dirigenza. L’Inter non è la squadra più forte d’Europa”.
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