Io Tifo Inter ha il piacere di intervistare La Mala, del sito DopoLavoroInter.com

DopoLavoroInter.com è uno dei siti nerazzurri più conosciuti e con una community attivissima. Attualmente ha una media 200.000 visite mensili con di 1500 iscritti al loro portale. 

La Mala, parliamo un po’ di voi, quando nasce il vostro progetto?
DopoLavoroInter nasce in una notte afosa del 2012, per la precisione fra il 14 e il 15 settembre 2012, quando un folletto (Tix) e una befana (La Mala, vuol dire solo L’imbranata in spagnolo, la mia famiglia viene da lì) hanno lavorato un giorno e una notte senza sosta per mettere in piedi alla velocità della luce una casa per una community di interisti rimasti improvvisamente orfani di un posto per commentare.
Non è stato un progetto, è stata un’avventura. E la cosa più difficile non è stata mettere su il blog, ma andare a cercare gli amici dispersi nel web per avvisarli che avevano di nuovo una casa. Alla fine ce l’abbiamo fatta. Sono passati 5 anni quasi.

Quante persone collaborano alla vostra “avventura” e quanto tempo ci dedicate?  
Dyd si dedica all’account twitter, La Mala alla gestione del sito, degli iscritti e alla moderazione della community.
Gli articoli… beh, questa è la caratteristica unica di DLI, rispetto a qualsiasi altro blog interista: su DLI tutti sono blogger. DLI è l’unico blog nel quale tutti gli iscritti hanno diritto a scrivere. E lo fanno anche bene, abbiamo delle penne di tutto rispetto.
Abbiamo avuto contributi di arbitri sulle controversie delle partite, commercialisti sulle questioni finanziarie, avvocati, calciatori, giornalisti, statistici, studiosi, scrittori e persone che avevano semplicemente voglia di scrivere di Inter.
Abbiamo anche la satira, la rubrica satirica “Che Cinema” di ORe, andata online nel corso del 2013, ci è valsa i complimenti di Piero Ausilio.
Su DLI non c’è alcuna linea editoriale, ma è una scelta precisa, perché DLI ospita e sostiene le opinioni di tutti gli interisti.
All’inizio della nostra avventura, ci sono stati blogger esperti che hanno vaticinato la nostra scomparsa dal web nel giro di tre mesi perché, dicevano, un blog nato “dal basso” non è un format che possa funzionare sul web. Da allora sono passati cinque anni, siamo cresciuti enormemente e siamo, fortunatamente, ancora vivi ed estremamente vitali.
 
Qual è la particolarità del vostro sito?
DLI è una community molto ampia e molto forte ancor prima che un blog. L’area dei commenti è una piazza nella quale si vivono storie personali, si raccontano nuovi amori o si condividono le emozioni dalla nascita di un figlio oltre che a parlare delle faccende interiste.
A me piace pensarla come una piazza nella quale, finito di lavorare, si va a fare quattro chiacchiere. E la piazza di DLI accoglie tante persone. E si litiga, anche. Ci sono momenti nei quali moderare la community è un compito estenuante, se devo dirla tutta, ne vale la pena. Quello che chi frequenta DLI percepisce sempre di più è che quello non è il blog della Mala, ma un posto di tutti. Ci sono molti diellini che leggono gli articoli e i commenti, ma non scrivono. Ogni tanto, però, li sento via mail. E so che loro sanno che DLI appartiene anche a loro. Questa consapevolezza fa sì che alla fine qualsiasi screzio si ricomponga, perché siamo tutti affezionati al luogo in cui scriviamo.

Come scegliete le notizie o le tematiche da approfondire nel vostro sito?
L’interesse della community è l’elemento che detta la linea. Generalmente, cerchiamo di seguire il trend delle vicende interiste, seguiamo in diretta le partite con il live e nel dopopartita pubblichiamo le Pagellonze di Jon Bon Jovi. Ma per il resto della settimana il tema è libero.
 
Parliamo di Inter. La stagione è conclusa ed é tempo dei classici bilanci.
Qual è la vostra opinione sull’annata nerazzurra?

Siamo stanchi di innumerevoli anni zero. In questo momento il bilancio è fortemente negativo, sotto tanti aspetti. Quello che però ci spaventa di più è che si ha l’impressione che in Società in questo momento vi sia poca serenità ma un’enorme confusione. E generalmente non si prendono decisioni azzeccate in queste condizioni.

Immagina di esser direttore sportivo per un giorno: qual é la prima cosa che faresti?
Prenderei un allenatore. Uno, maledetto e subito.

Facciamo il più classico dei giochi: se ti chiedo l’undici nerazzurro più forte di tutti i tempi, chi schiereresti?  
Ho fatto questa domanda ai diellini, ci sono state tante risposte, tutte diverse, ma una mi è piaciuta e la riporto: quelli del triplete, non solo per i trionfi, ma per l’orgoglio interista che hanno dimostrato.