Il Cuchu non si fischia!


Cambiasso in lacrime - Il Secolo XIX

Dopo aver visto la scena di ieri sera, mi sono sentito in dovere di scrivere due righe a favore di un grande uomo: Esteban Matías Cambiasso Delau. Arrivato quasi in punta di piedi e a parametro zero dal Real Madrid dei Galacticos si è rivelato sin da subito uno dei più grandi colpi della storia interista. Il pressing, la grinta, l’essere sempre al posto giusto anche in area di rigore ma soprattutto il cuore l’hanno reso subito uno dei beniamini dei tifosi tanto da vedere in lui il capitano nerazzurro del fututo dopo Zanetti. Personalmente sono stati 3 i momenti che mi hanno fatto “innamorare” di lui: quando ha cantato Pazza Inter e in coda la famosa “gare truccate non ce n’è più adesso il cielo è neroblu tifare inter vuol dire onore, ai miei cugini li odio con tutto il cuore..”, poi quando ha indossato la maglia di Giacinto Facchetti nei festeggiamenti dello scudetto e infine vedendolo come protagonista nel triplete. Per tutti questi motivi sono in completo disaccordo con chi ha fischiato o con chi comunque ha fatto quell’ovazione per la sua uscita dal campo e non accetto nemmeno i discorsi di chi parla di un giocatore che deve farsi da parte. Forse non tutti si sono accorti che Cambiasso è stato uno dei giocatori che ha giocato di più quest’anno, forse non tutti sapevano che ieri non stava bene e magari ha giocato con un’infiltrazione in corpo, forse qualcuno ha dimenticato troppo facilmente tutto quello che ho scritto qua sopra, forse qualcuno che paga un biglietto e si sente padrone di poter far tutto deve ricordarsi chi e il Cuchu e si deve ricordare la prossima volta che il Cuchu non si fischia.

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