Inter-Juventus 1-2


Sconfortante e prevedibile sconfitta. Sconfortante perché abbiamo dominato una Juventus rimaneggiata e poco compatta, ma siamo riusciti comunque, ancora una volta, a farci del male da soli e prevedibile perché quest’anno non gira nulla nel verso giusto e la squadra è quella che è e a conti fatti non sorprende la modalità con cui è arrivata la sconfitta. Ormai, per fortuna, siamo agli sgoccioli: è complicato continuare a commentare partite come questa. Ancora una volta manca personalità e cinismo, manca un attaccante o chi per esso che sia realmente di qualità superiore. Morata, giovane campione in crescita, stasera ha giocato praticamente da solo contro i nerazzurri e alla fine, dopo aver fatto impazzire mezza squadra a più riprese è andato in gol. Cinici e in buona forma fisica, al contrario dei nostri, gli ospiti hanno approfittato di due errori grossolani per vincere una partita giocata male, sottomessi come poche volte quest’anno. L’Inter ha dominato per lunghi tratti della partita, si è mangiata un numero incalcolabile di occasioni da gol, ha preso una traversa con Shaqiri, si è vista annullare un gol regolare sull’uno a zero, ha fatto possesso palla e pressing alto, ma è scivolata su due bucce di banana. Prima Medel costringe Vidic a un recupero impossibile e a un evitabile fallo da rigore, poi Handanovic fa una papera clamorosa: la vittoria degli ospiti è tutta qui. Per il resto è solo Inter, ma questo fa solo più rabbia. Mancini ha provato di tutto, ma senza gol e questa è ormai storia vecchia, non si va da nessuna parte. Pensare ancora di potersi qualificare per l’Europa League diventa quasi spunto per facile sarcasmo, ma ci sono ancora due gare e la matematica non ci ha condannato. Traditi da Handanovic che di certo non si è fatto un grande spot per eventuali acquirenti, il resto dei difensori non è stato comunque all’altezza. Ranocchia e Vidic sono spesso in difficoltà contro un solo uomo, Morata, mentre D’Ambrosio e Juan Jesus spesso dimenticano di far parte della linea difensiva e si improvvisano attaccanti senza grande successo. Medel sembra ormai molto affaticato, bene invece, a intermittenza, i due croati Brozovic e Kovacic. Shaqiri parte forte, ma si spegne velocemente e Icardi e Palacio sotto porta, quando ci sono o ci arrivano, sono spesso imprecisi. Da sottolineare a loro discolpa la grande giornata di Sturari che le prende tutte.

In sostanza, tra imprecisione e confusione, l’Inter non riesce a concretizzare gli sforzi profusi e per l’ennesima volta spreca una grande occasione e si fa del male da sola. Non resta che chiudere questo campionato e riflettere bene sul da farsi. Thohir ancora una volta deve ingoiare amaro sugli spalti di S. Siro e chissà che le tante delusioni non lo aiutino a capire qual’è la strada giusta da seguire. Mancini qualche idea probabilmente c’è l’ha…. staremo a vedere.

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