Inter-Palermo 3-1


La prima è andata. Contro i siciliani bisognava vincere per approfittare delle sconfitte di Milan e Fiorentina e tenersi vicini al gruppo di testa e ci siamo riusciti. Prima dello scontro diretto con la Roma c’è ancora lo scoglio bolognese, ma chi ben comincia… Non è stata la partita giocata a mille all’ora come quella di coppa e le fatiche dei 120 minuti si sono sentite nella lucidità di alcuni giocatori come D’Ambrosio, Medel e Kondogbia, ma a tirare le somme si può dire che i nerazzurri si sono confermati. Si cercavano rassicurazioni in campionato nella prestazione e nella vittoria e si sono avute. Dopo due mesi c’è stata finalmente continuità nel gioco in primis e nel carattere messo in campo. Contro il Palermo la sensazione era di poter affondare e far male senza problemi e, tranne un momento di rilassamento sul due a zero, così è stato per tutta la partita. Vittoria dunque confortante e fondamentale per rilanciarsi nella corsa al terzo posto.

Mancini schiera i due centrali Miranda e Murillo, a porta Carrizo prende il posto dell’influenzato Handanovic, sugli esterni confermati Nagatomo e D’Ambrosio. A centrocampo fuori Brozovic che entrerà sul finale di gara e spazio a Medel e Kondogbia recuperato dopo la “gita” in ospedale. Davanti Ljajic, Palacio, Perisic e Icardi. In una gara difficile più per le aspettative che per gli effettivi valori in campo, finalmente tutto gira come sarebbe normale che fosse e gli attaccanti fanno la loro partita. Ljajic segna il primo gol su azione personale, Icardi, in gran spolvero, su assist di Palacio, segna il secondo. Sul due a zero i nerazzurri calano in concentrazione e lucidità, si sbaglia qualche palla di troppo a centrocampo e il Palermo sul finale riesce a passare con Velazquez. Sembrerebbe profilarsi l’ennesima caduta nerazzurra e invece nel secondo tempo i giocatori rientrano carichi e concentrati. Tengono il campo, macinano gioco, tutti partecipano alla manovra e il gol di Perisic ristabilisce le distanze e regala tranquillità. Il resto della gara è gestito in controllo e si sfiora più volte il quarto gol. L’Inter è tornata.

Bene tutti i giocatori scesi in campo: Perisic e Ljajic si confermano e Icardi sfodera una prestazione brillante, a tutto campo e convincente. Kondogbia comincia a mostrare le sue qualità in mezzo al campo, specie quando le squadre si allungano e c’è più spazio; Miranda ritrova sicurezza e sulle fasce si vedono i movimenti che Mancini chiede da tempo. Palacio resta preziosissimo tra le linee. Carrizo viene impegnato solo un paio di volte, ma diventa determinante. Nonostante, ovviamente, i ritmi non fossero gli stessi della gara contro i bianconeri, si è vista comunque una squadra compatta, partecipe, disposta al sacrificio e con la grinta e l’intelligenza giusta per cambiare rotta all’andazzo degli ultimi mesi. C’è solo da sperare, perchè oramai l’esperienza ha insegnato, che tutto questo perduri nel tempo: se la squadra tiene alta questa concentrazione e voglia di fare, non c’è da aver paura di nessuno, ma guai ad abbassare la guardia. E’ oramai evidente che l’attenzione messa in campo per i novanta minuti per questa squadra risulta fondamentale, non c’è spazio per momenti di pausa durante la partita.

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