Europa League – Sparta Praga – Inter 3-1


Al 61’ Palacio riesce a fare il primo tiro a porta. Al 70’ ancora l’argentino va addirittura a segno e accorcia le distanze. Al 74’ Ranocchia viene espulso per doppia ammonizione e sul calcio di punizione a seguire lo Sparta Praga fa il terzo gol. Totale minuti giocati: 13.

Questa è la partita dell’Inter.
Lo Sparta Praga invece ha ampiamente dominato, ha tirato in porta in ogni modo, sfiorando ripetutamente di aumentare il proprio bottino; i giocatori in campo più volte hanno mortificato gli ospiti con giocate di fino, toccando l’apice con il secondo gol.

Lo faranno rivedere nei campetti di periferia come esempio lampante di cosa non fare in fase difensiva: già nei tornei dilettanti sarebbe inutile mostrarlo per la sua lampante banalità.

E’ chiaro che De Boer si è ancora una volta ingenuamente (?) affidato a elementi dalla dubbia professionalità, dalla scarsa capacità e dal totale disinteresse per quello per cui sono pagati. Questo oppure nessuno, in casa nerazzurra, è interessato a superare il girone e andare avanti in Europa League. Allora ditelo a questo punto. Non è corretto prendere in giro una tifoseria che fino ad ora si è dimostrata paziente, vicina, entusiasta e propositiva. L’unica nota positiva è l’esordio di Ansaldi.

Dopo la sconfitta con gli israeliani, non era giusto mortificare la tifoseria con una prestazione disastrosa, orrenda, indegna: persino i ragazzini che giocano sull’asfalto con gli zaini come pali della porta ci mettono dieci volte più impegno e passione. Un’ora di gioco senza fare un tiro a porta, sotto di due gol e con un atteggiamento fotocopia a quello che ha portato all’altra figuraccia dell’esordio di coppa. Non c’è da aggiungere altro perchè solo le ingiurie e il sarcasmo possono compensare lo stato d’animo del tifoso nerazzurro ieri, oggi e domani.

Contro la Roma cosa ci dobbiamo aspettare? La squadra di brocchi ben pagati e dunque del tutto disinteressati alla partita, quasi disturbati dal dover sudare per un’ora e mezza a fronte del cazzeggio quotidiano o la squadra vista contro la Juventus, a dimostrazione dell’implicito ordine di scuderia di abbandonare la coppa al più presto? Bah…

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