Per l’importante sfida contro la Roma, l’Inter recupera Barella (5,5) e si affida ancora alla coppia Lautaro (5,5)Sanchez (6,5) con Lukaku (6,5) parzialmente recuperato in panchina.

Primo tempo combattuto, ritmi alti e diverse occasioni per entrambe le squadre. I nerazzurri passano in vantaggio dopo solo 15 minuti:
Su azione di angolo di Sanchez, palla sul secondo palo dove svetta de Vrij (7) che insacca. La Roma cresce e reagisce, fino a concretizzare il pareggio al 46′ con una buona azione tutta di prima e rete dell’ex promesso sposo nerazzurro Spinazzola, deviato da de Vrij. Peccato che l’azione sia partita dopo un fallo su Lautaro, non visto dall’arbitro, visto alla VAR e giudicato comunque non sanzionabile. Goal convalidato. 

Il secondo tempo vede un Inter attiva fin dai primi minuti nei quali viene annullato anche un goal a Lautaro al 54′ per fuorigioco.
L’entusiasmo viene spento però pochi minuti dopo, al 57′ con una percussione potente della Roma portata avanti da Dzeko e conclusa dall’armeno Mkhitaryan. 2-1 e Inter demotivata. Giunge quindi momento della girandola dei cambi al 66′.
Triplo cambio per dare una scossa: Lukaku, Moses (6), Biraghi (6) per Lautaro, Young (5) e Candreva (5,5). Dopo appena due minuti arriva il momento anche di Eriksen (6) al posto di Gagliardini (5,5).
Ma la scossa non arriva. La Roma diventa sempre più padrona del campo, lavora con un ottimo palleggio e possesso e  difende benissimo il vantaggio. L’Inter crea esclusivamente delle sterili occasioni sugli esterni con cross imprecisi e passaggi sconnessi.

All’82’ Conte decide di giocarsi l’ultimo cambio e cambiare anche il modulo in campo: fuori Bastoni (5),
dentro D’Ambrosio e passaggio al 4-2-3-1.
All’87’, come un fulmine a ciel sereno per la Roma, incredibile errore di Spinazzola che calcia in pieno Moses. Rigore per l’Inter, Lukaku non sbaglia. 2-2.
Il pareggio risveglia i nerazzurri, dal torpore dimostrato in tutto il secondo tempo, che tentano un disperato ribaltone nei minuti finali, senza riuscirci.
Un pareggio che serve a poco o praticamente a niente. L’Inter non riesce a blindare il secondo posto, visto il risultato dell’Atalanta e getta alle ortiche l’ennesima opportunità di, quantomeno, avvicinarsi ai primi in classifica.

Tralasciando le critiche e le polemiche, che vogliono suonare più da alibi, su calendario e arbitraggio, è fondamentale sfruttare queste ultime partite per capire chi deve star dentro o fuori al progetto Inter e puntellare ciascun reparto con innesti di qualità che mirino ad aumentare il valore di tutta la rosa, riserve incluse. 

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