Antonio Conte riparte da una certezza: Alessandro Bastoni, giocatore divenuto pian piano fondamentale negli equilibri del reparto arretrato.

Il difensore, negativo agli ultimi tamponi dopo aver contratto il Covid-19 due settimane fa, è pronto a riprendersi quella maglia da titolare che ha iniziato a conquistarsi circa un anno fa di questi tempi.

Bastoni indispensabile per l’Inter

“Il suo rientro dovrà servire ad arginare una difesa partita malissimo, con ben otto reti subite nelle prime quattro giornate di campionato a dispetto dell’unica rimediata la scorsa stagione.

Oggi Bastoni rivede il campo nel primo allenamento in gruppo. Per ridare equilibrio alla difesa, ma anche per riprendere una crescita che procede spedita e dare continuità a un’annata da sogno.

Sì perché, all’inizio della scorsa stagione l’azzurrino era poco più di una scommessa. Una di quelle su cui Conte sicuramente credeva,

ma che – secondo opinione diffusa – avrebbe trovato uno spazio limitato, rivestendo per lo più il ruolo di rincalzo dietro a Godin.

E invece la realtà si è ribaltata, proiettando rapidamente Bastoni al centro del progetto. Partito in sordina,

senza trovare spazio nei primi cinque impegni ufficiali (compreso il derby vinto per 2-0), il difensore di Casalmaggiore ha colto la prima occasione,

arrivata il 28 settembre 2019 in casa della Sampdoria: debutto da titolare e, dopo l’iniziale emozione che si traduce in un cartellino giallo al 10′,

una prestazione da incorniciare, con personalità e senza sbavature (condita da un convincente successo per 3-1 che non guasta mai).

La classe di Bastoni

Solido, pulito negli interventi e sempre concentrato, Bastoni convince subito Conte. Che da quel momento lo lancia verso una staffetta con Godin vinta nel giro di poco. Se nel successivo k.o. contro la Juve si risiede in panchina,

salvo entrare nella ripresa, Bastoni torna titolare subito dopo contro il Sassuolo per ripetersi contro Parma, Bologna, Verona.

Quindi un mese di lieve flessione e, a metà dicembre, il ritorno tra i titolari in casa della Fiorentina e nei successivi tre impegni di campionato, inclusi i big match contro Napoli e Atalanta.

Il 19 gennaio, invece, la gioia del primo sigillo: ingresso al 68′ (ovviamente per Godin) e rete del momentaneo 1-0 sul Lecce 3′ dopo.

La crescita di Bastoni è stata costante, tanto che Conte ha presto alzato il tiro.

Dopo altre due partite da titolare in campionato, Bastoni si è anche tolto la soddisfazione del debutto europeo (15′ in Europa League contro il Ludogorets)

prima di ritrovarsi protagonista nella sfida più importante e sentita della stagione, quella contro la Juventus a Torino (in campo dall’inizio alla fine).

Quella fu probabilmente l’ultima, definitiva prova d’esame superata a pieni voti. Sì perché, una volta riprese le attività dopo il lungo lockdown,

Bastoni non è più uscito dall’undici iniziale, entrando inoltre nel gruppetto dei più utilizzati da Conte nell’intenso e affollato finale di stagione.

La presenza in pianta stabile anche nella volata per l’Europa League, con solo una sostituzione contro il Bayer Leverkusen (peraltro all’84’), è stata la conferma anche a livello internazionale”.

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