Quest’opera parte dal 17 luglio 1994, giorno della finale dei Mondiali di Calcio.
Roberto Baggio tira il rigore più importante della sua vita: lo tira alto, il campionato del mondo finisce così, lo vince il Brasile ai calci di rigore.
Tutto il Brasile è in festa, in Italia regna la più cupa amarezza.
La squadra gialloverde di Taffarel, Branco, Aldair, Dunga, Romario batte gli azzurri di Gianluca Pagliuca, Paolo Maldini, Franco Baresi, Nicola Berti, Roberto Baggio.
Quello stesso giorno è il dì del congedo militare di Agostino, Jerry e Filippo, che assistono alla partita in un bar di Albenga.
Passano vent’anni: Agostino e Jerry vivono nella stessa casa insieme a Pier Fabio.
Il primo è un applicato di segreteria di un Liceo, il secondo è un comico senza… successo; Pier Fabio è un professore di filosofia.
Tutti e tre, ogni giorno, fanno i conti con i fallimenti di una vita ricca di niente: niente entusiasmo, niente emozioni, niente di niente…
Un giorno giunge la notizia che Filippo, del quale si erano perse le tracce, è stato arrestato ed è rinchiuso in un lontano carcere africano: Agostino viene a saperlo grazie ad una email, una notizia che stravolgerà le loro grigie vite…
Ed, in un certo senso, anche quelle di Irene, Bartolo, Ertilia, Beatrice, Rosario, Arjouane…
Un libro che analizza gli anni ’90, attraverso le peripezie dei tre protagonisti, la pubblicità e le canzoni di quel periodo, il calcio di rigore sbagliato di Roberto Baggio: un libro che si fa piacevolmente leggere senza problemi di sorta, in una sorta di seduta analitica sul lettino di qualche sapiente professorone.
Un libro che parla di musica ma non è musicale; un libro che cita reclame ma non è solo quello; un libro che è imperniato sui Campionati del Mondo di Calcio, ma è anche di più…

L’ULTIMO RIGORE
di Antonio Fiorillo e Tonino Scala
Marcovaldo Editore
€ 12,00

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