Il passaggio all’Inter di Francesco Colonnese è segnato dalla Coppa Uefa conquistata nel 1997-1998 con Gigi Simoni che l’aveva portato a Milano dal Napoli. Ciccio era un perno di quella difesa, che poi nel secondo posto in Serie A si rivelò la meno battuta del campionato. Si è tolto parecchie soddisfazioni, come il trionfo all’Europeo Under 21 nel 1994. Iotifointer.it l’ha intervistato.

Cosa sta succedendo all’Inter?
“Attraversa un momento particolare, gli manca soprattutto qualche punto nella classifica della Champions. Pesa un po’ di sfortuna e c’è qualche lacuna a livello difensivo perché ha preso troppi gol evitabili. Una squadra che vuole ambire a passare il turno non può subire certe reti com’è successo a Madrid. Imperdonabile soprattutto il terzo gol a 10′ dalla fine. Sul 2-2 si è fatta sorprende in contropiede, non è possibile una cosa del genere al di là dell’ottima prestazione. Adesso deve vincere e basta. Deve migliorare in difesa e vale anche per il campionato. Ha dei difensori bravi ad aiutare l’azione, però deve concentrarsi di più nella protezione della porta. Pensa troppo a giocare e perde un po’ di cattiveria agonistica nelle chiusure”.

Dove hanno sbagliato soprattutto i nerazzurri col Real?
“Direi che l’hanno proprio buttata via! Non hanno sbagliato la prestazione. Sono partiti molto bene, poi c’è stato il black out sui due gol e quindi una grande reazione. La squadra mi è piaciuta. Le partite vanno gestite bene e indirizzate nella maniera giusta senza distrarsi”.

A Conte sfugge qualcosa?
“Viene da una grande stagione con il secondo posto in campionato e la finale di Europa League. Ora siamo solo all’inizio, lo vedo tranquillo pure nel sostenere che la squadra sta facendo bene. C’è poco tempo da perdere, bisogna assolutamente fare i punti su tutti i fronti. Lui ha la serenità di avere il gruppo in pugno, così com’è consapevole sa che l’Inter deve fare meglio”.

I tifosi cominciano a spazientirsi con il tecnico.
“La delusione fa parte del gioco, il tifoso interista e passionale ed è comprensibilmente deluso quando si perde. L’anno scorso Conte è stato apprezzato, ora i tifosi vogliono di più e vanno capiti. L’Inter è in corsa e deve lottare, sta a lui invertire la rotta come sa fare dopo aver costruito qualcosa di buono l’anno scorso. L’Inter ‘contiana’ l’abbiamo vista e deve tornare. Si è lasciato da parte il suo passato, ha costruito una squadra solida e con tempra agonistica: ha dato aspettative e vanno ricambiate sul campo, eliminando i troppi alti e bassi, specie in Europa”.

Quanto è compromesso il cammino in Champions?
“Si è fatto molto difficoltoso perché il Real sta il Real con i suoi campioni. Tutto passa per le sfide con il Borussia Mönchengladbach, che non molla, e specialmente contro il Real a San Siro”.

Domenica a Bergamo quanto rischia?
“Penso che sia la partita migliore per cercare di rialzare la testa, ma questo discorso si può fare pure per l’Atalanta che ha perso pesantemente contro il Liverpool. L’Inter affronta un avversario forte ma sa come batterlo. Questo tipo di gare o ti fanno salire o ti butta giù. Lo ritengo uno spartiacque importante: se vuoi una reazione per te stesso e per la gente, dimostrando che sei forte, devi fare una grande prova”.

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