Dopo otto anni il Guangzhou Evergrande perde il titolo di campione della Cina. A prendergli lo scettro è lo Jiangsu Suning, squadra “sorella” dell’Inter, dove gioca anche Eder. Ecco una parte dell’intervista dell’italo-brasiliano lasciata a Gazzetta dello Sport.

Il premio scudetto?
“L’abbraccio della mia piccola Helena che mi sto godendo a Criciuma vicino Porto Alegre con mia moglie Luciana e Eduardo. Il Covid in questo 2020 ci ha sottoposto a sacrifici particolari. Ho lasciato la famiglia in Brasile, anche perché la squadra, come tutte, è rimasta in ritiro da agosto, da quando è ripartito il campionato”.

Noi abbiamo battuto l’invincibile Juventus di Cina, ora mi auguro che Conte porti l’Inter a fare altrettanto in Serie A. Sarebbe una doppietta da sogno per la famiglia Zhang. La meriterebbero, sono speciali. Lo dico anche per come mi hanno aiutato a inserirmi a Nanchino”.

Il contratto con lo Jiangsu scade il 30 luglio, ma presto farà chiarezza.
“Va presa una decisione a breve. Il mio agente ne parlerà con i dirigenti cinesi”.

Lei ha appena compiuto 34 anni: ha ancora voglia?
“Gli esempi di CR7, Ibra e Quagliarella dimostrano che è tutta una questione di testa. Bisogna sacrificarsi e io altri tre anni mi sento di farli, ad alto livello”.

Nostalgia dell’Inter?
“Ho lasciato tanti amici e bei ricordi. Ora c’è Conte, un grande. in Nazionale mi ha insegnato tanto. Così come mi hanno dato aiuti importanti Mihajlovic e Giampaolo”.

 

 

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