Come se non bastasse il momento difficile per i nerazzurri, si avvicina anche l’ennesima sosta per le nazionali, risultata più volte deleteria in questa stagione per la squadra di Simone Inzaghi. Dopo le pause, infatti, l’Inter ha perso 8 punti sui 12 disponibili: a settembre il pareggio 2-2 contro la Sampdoria, ad ottobre la sconfitta 3-1 contro la Lazio, a novembre l’unica vittoria ottenuta col 3-2 sul Napoli e a febbraio la sconfitta nel derby per 2-1. Al ritorno dalla sosta di marzo, peraltro, la partita in programma non è esattamente delle più agevoli: si tratta di Juventus-Inter (al momento prevista per domenica 3 aprile, salvo anticipi).
Per quanto riguarda le nazionali europee, solo Barella e Bastoni saranno chiamati ad impegni decisivi: gli spareggi in vista del Mondiale. Ciò che l’Inter vorrebbe assolutamente scongiurare, nello specifico, sono i viaggi intercontinentali “evitabili”. Un esempio su tutti è quello che riguarda Lautaro Martinez. Il Toro sta attraversando un momento molto complicato ed un’ulteriore chiamata con l’Argentina non farebbe che complicare le cose in ottica nerazzurra. E allora l’Inter spera che il numero 10 non raggiunga la sua nazionale.
Come riporta La Gazzetta dello Sport, infatti, l’Albiceleste è già qualificata per Qatar 2022 (anche grazie ai numerosi gol di Lautaro) ed il 26 marzo “affronterà il Venezuela, fanalino di coda, mentre il 30 c’è la trasferta in Ecuador, sorpresa del gruppo con la terza posizione. Le pre convocazioni devono ancora arrivare, ma l’Inter si muoverà perché a Lautaro venga risparmiata una trasferta logorante, con rientro a Milano soltanto a ridosso del big match all’Allianz Stadium, in modo da farlo riposare e allenare al meglio ad Appiano. Poi la palla passerà allo stesso giocatore e alla federcalcio argentina (Afa). La speranza dei nerazzurri è che, pur sapendo quanto tiene alla nazionale, lo stesso Toro – peraltro diffidato, così come in campionato e in Coppa Italia – preferisca sfruttare l’unica finestra possibile per tirare il fiato e rimettersi in piena forma”.
Lo stesso discorso non può essere applicato ai due cileni in rosa, Vidal e Sanchez, che “a fine mese si giocano un Mondiale a serio rischio soprattutto per la Roja, attualmente sesta. Passano infatti le prime 4, mentre la quinta va allo spareggio contro una qualificata di Oceania, Asia e Nord America”.
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