Inzaghi: “Le rotazioni saranno importanti. Sanchez pronto. Lautaro da Pallone d’Oro”


Simone Inzaghi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Salisburgo, terza giornata della fase a gironi di Champions League in programma domani (martedì ore 18,45).

Come arriva l’Inter dopo essere tornata prima in classifica?

“Arriva bene. Sabato abbiamo vinto una partita difficile e importante. Domani sarà importantissima, in un girone molto equilibrato. Bisognerà tenere alta la concentrazione. Salisburgo non semplice da affrontare, ha già battuto il Benfica”.

Thuram è stata una sorpresa positiva?

“Le qualità di Thuram penso che fossero note a tutti quanti. E’ normale che cambiando campionato si poteva pensare a difficoltà di ambientamento, invece lui è stato bravissimo e bravi i suoi compagni, che lo hanno fatto sentire subito a suo agio. Lui ci sta dando ottimi risultati ma è solo l’inizio. Deve continuare così e rimanere concentrato”.

Dubbi di formazione? Giocherà Barella?

“Diversi dubbi quando hai un giorno in meno per preparare la partita. Ieri in allenamento ho visto solo 10 giocatori, quelli che non sono scesi in campo dall’inizio, gli altri hanon fatto lavoro di scarico. Oggi si alleneranno in gruppo. Farò dei cambi perché le rotazioni devono essere un valore aggiunto in quanto si gioca ogni 72 ore. Ho tantissimi nazionali che hanno avuto viaggi importanti e chiaramente dovrò valutarli molto bene”.

Sanchez è pronto per giocare dal primo minuto?

“Sanchez è pronto. E’ un giocatore che ho voluto fortemente qua. L’anno scorso si è fatto una scelta diversa. E’ tornato con entusiasmo. Non ha fatto preparazione, ha giocato con la propria nazionale. Non so ancora se giocherà dall’inizio. Si parla tanto di Thuram e Lautaro, ma Sanchez e Arnautovic sono due giocatori importanti e ci daranno soddisfazioni”.

Lukaku deve essere ringraziato? Altrimenti forse non avremmo visto questo Thuram…

“Su Thuram ho già risposto. Sta facendo ottime cose. Sulla Roma e Lukaku ci penseremo dopo Salisburgo. Gli austriaci sono una buona squadra e bisognerà essere molto concentrati”.

Dumfries e Carlos Augusto dal primo minuto?

“I quinti sono quelli che spendono più di tutti quanti. Chiaramente per necessità cercherò sempre di cambiarli a gara in corso. Purtroppo in questo momento ci manca Cuadrado, che aveva fatto il primo mese molto bene. Questa infiammazione non lo lascia lavorare come vorrebbe, ma ho la fortuna di avere Darmian che svolge il suo compito nel migliore dei modi”.

inzaghi mkhitaryan
Temi questa partita più di altre?

“Come tutte. Questa più di tutte, perché in un girone equilibrato, con il Real Sociedad che sappiamo che tipo di squadra è. Ogni partita sarà sempre molto importante. Il tempo per prepararla, come vale per i nostri avversari, non è tanto”.

Come valuti tatticamente il Salisburgo?

“Una squadra che gioca bene a calcio, ha un modulo molto aggressivo come il 4-3-1-2, anche se nella partita di precampionato hanno giocato differentemente. E’ una squadra che sa variare, conosce diversi moduli, quando è in possesso verticalizza. Bisognerà fare una partita da vera Inter”.

Questo equilibrio sia in campionato che in Champions, aiuta a rimanere concentrati?

“La concentrazione deve essere sempre massima. Siamo primi sia nel girone che in campionato. Ma sono passate solo 11 partite. Siamo solo ad un quarto del campionato, ci sono tante partite ancora davanti. Dovremo essere bravi a non guardare a cinque giorni ma a domani, come fatto tante volte. Sappiamo che ogni avversario nasconde delle insidie”.

Ultimamente non è più andato in escandescenze, come mai?

“Mi sta capitando meno, è vero. Ho questo problema ma sto cercando di migliorare”.

Cosa manca a Pavard per diventare un giocatore come Bastoni?

“Siamo molto contenti di Pavard. E’ un giocatore completo. Nel nostro sistema lo volevamo fortemente. Contro il Bologna ha fatto bene, contro il Torino meno ma tornava da 95 minuti con la Francia. A Torino per inserire Dumfries dovevo fare una scelta ed ho tolto lui, ma sono contento per quello che sta dando. Sta crescendo e continuerà a migliorare”.

Lautaro è da Pallone d’Oro?

“Sicuramente sì, per il percorso fatto e per i trofei vinti. Secondo me nella notte della premiazione dovrà essere lì. Non credo che vincerà però si merita tutto quello che sta avendo e deve continuare a lavorare in questo modo”.

Da Onana a Sommer: cambia il lavoro di costruzione dell’azione?

“I principi di gioco sono sempre rimasti gli stessi. Con Handanovic e Onana ci eravamo abituati bene, ma abbiamo scelto Sommer per questo. Yann è un ottimo professionista, un portiere bravissimo con i piedi, si sta inserendo nel migliore dei modi nei nostri principi. L’Onana di settembre non era l’Onana di fine maggio, con gli allenamenti al fianco di Handanovic è cresciuto tantissimo. Sommer ha grandi qualità tecniche, come Audero. Siamo contenti della scelta fatta”.

Nota differenze di condizione tra i giocatori tornati dalle nazionali e i giocatori rimasti ad Appiano?

“Chiaramente l’allenamento è differente, non ci sono viaggi e partite. I ragazzi rimasti si sono allenati nel migliore dei modi. Ad esempio sabato Lautaro è stato sostuito con Klaassenm, perché è un giocatore che è rimasto qua e che si è allenato bene. Ho preferito l’olandese a Sanchez perché tornava da un viaggio intercontinentale”.

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