L’Inter sfrutta appieno la ghiotta occasione per controsorpassare Atalanta e Lazio, battendo 4-0 la SPAL. Conte opta per un turnover limitato e obbligato dalle tantissime assenze importanti. In difesa spicca la presenza dl primo minuto di Ranocchia (6,5), mentre a centrocampo fa ormai notizia la presenza di Eriksen (6,5) da titolare.

Primi 45 minuti caratterizzati dal palo di Brozovic (7) al 5’ e di Petagna al 18’ e dal goal di un ottimo Candreva (7) al 37’. A chiusura dei primi 45 minuti, il controverso episodio del rigore negato ai ferraresi per l’uscita, quasi sciagurata, di Handanovic (6) su Strefezza.

Il secondo tempo riparte con un Inter padrona del campo e del gioco. La partita viene chiusa in meno di 15 minuti con i goal di Biraghi (6,5) e del Nino Maravilla Sanchez (7,5). Al 74’ arriva anche il goal di Gagliardini (7), giusto premio per un’ottima prestazione da parte del giovane bergamasco.

Analizzando il lavoro dei singoli reparti, la difesa ritrova uno Skriniar (6,5) in ottima forma, un Bastoni (6) “ordinato” e si conferma, fino a questo momento, la difesa meno battuta del campionato.

A centrocampo gli esterni, finalmente, svolgono il lavoro richiesto da Conte in settimana inclusi i subentranti Young (6,5) e D’Ambrosio (6). Eriksen compie un ulteriore passo in avanti in quel processo di ambientamento e adattamento al campionato italiano. Borja Valero (6) dimostra sul campo di meritare quel rinnovo per un ulteriore anno di cui si inizia a parlare.

L’attacco, orfano di Lukaku, vede maturare l’intesa tra Lautaro (6,5) e Sanchez; entrambi si dimostrano a completa disposizione della squadra e del gioco proposto da Conte e i suoi ragazzi.

Secondo posto agguantato e una classifica che permette di buttare un occhio a quello che succede più in alto. Recuperare sei punti (sette se consideriamo gli scontri diretti) alla Juventus è un’impresa apparentemente impossibile visti anche i prossimi impegni in calendario di entrambe le squadre.
Inoltre è necessario, doverosamente, buttare l’altro occhio alle dirette inseguitrici, racchiuse tutte in pochissimi punti.
Gli impegni così ravvicinati ci consentono inevitabilmente di ragionare partita dopo partita e già la prossima non è una delle più banali: Inter-Roma.