Inter-Atalanta 1-0


Ben ritrovati finalmente! Ricomincia il campionato e si riparte tra dubbi, speranze, incertezze, attese e chi più ne ha più ne metta. Il mercato estivo ci ha regalato gioie e dolori, arrivi importanti e addii altrettanto pesanti. Il FPF ci ha mostrato il bello e il brutto del dover fare attenzione ai conti, sperando di non sbagliare. L’esordio nerazzurro di stasera ci ha subito precipitato in quel mare di emozioni contrastanti che solo l’Inter sa regalare e per fortuna, alla fine, possiamo sorridere. I primi tre punti sono in cassaforte, mentre molte delle dirette avversarie restano al palo, a pari punti (leggi zero). La vittoria arriva in pieno stile interista, sofferta, agognata, sul filo di lana, con un gol bellissimo di uno degli acquisti forse più azzeccati, quel numero dieci che da un pò faceva fatica a brillare a S. Siro e che ora sembra riprendere vita. Jovetic sigla al 93′ un gol importante per il risultato finale, ma fondamentale, a ben vedere, per il prosieguo della stagione: una vera e propria iniezione di fiducia, dopo un pre-campionato per nulla esaltante. Altra nota positiva è quella della difesa: Miranda e Murillo danno tutt’altra sensazione rispetto ai centrali dell’anno scorso e soprattutto tanta, tanta solidità e fisicità. Un inizio promettente dunque, con una difesa ben avviata e un attacco che può contare su colpi di altissima qualità. C’è poi da registrare le note dolenti, leggasi centrocampo, fasce esterne, difficoltà nell’andare al tiro (ancora…), ma nulla che non possa essere migliorato se l’assetto di base è quello visto stasera. L’anno scorso si prendeva gol più o meno sempre e si faticava a farne; quest’anno si può sperare che di gol se ne prenderanno sicuramente di meno e questa è sicuramente una base su cui costruire. Se poi negli ultimi giorni di mercato arrivano i rinforzi desiderati da Mancini e noi tutti tifosi, allora si potrà timidamente, passo dopo passo, cominciare a sognare in grande. Restiamo però con i piedi per terra e prendiamoci il buono che per ora abbiamo. La fascia di capitano a Icardi, claudicante nel riscaldamento e sostituito dopo soli 15′ per salvaguardarlo da infortuni più gravi, segnala anche l’ulteriore svolta data da Mancini e la volontà di far sua in tutto e per tutto la squadra.

Contro l’Atalanta hanno brillato Jovetic, Kondogbia, i due centrali di difesa e a fasi alterne Brozovic. Juan Jesus come terzino si è dannato su e giù per il campo e, nonostante i limiti, è stato più incisivo di Santon in fase d’attacco; Medel resta un mastino di centrocampo, tanta quantità, poca qualità; Gnoukouri è solo rimandato: insufficiente come esordio, non è certo da bocciare date le qualità e la giovane età. L’esplosione di gioia di Mancini al gol è segnale che c’è voglia di vincere e tensione sportiva altissima per questo inizio di stagione. E’ chiaro, a conti fatti, che la squadra è ancora un cantiere aperto e che mancano alcune pedine per tenere il mare senza grandi patemi d’animo; è evidente la consapevolezza del mister per i limiti attuali, ma è comunque intuibile che c’è convinzione nei propri mezzi. C’è bisogno di vento in poppa e qualche inserimento in rosa, ma la situazione non è così nera come poteva apparire a qualcuno dopo le sconfitte del pre-campionato e le cessioni eccellenti di Kovacic e Shaqiri.

Di sicuro, detto per inciso, la divisa di quest’anno è tutta un’altra storia! Un motivo in più per onorare la maglia ad ogni partita.

Godiamoci la vittoria, alla faccia di milanisti e juventini e speriamo che questa settimana finale di mercato ci regali quei giocatori che servono per ripartire ancora più forte.

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