Verona-Inter, imperativo: vincere!


Negli ultimi sei match di serie A disputati in casa contro di noi, i gialloblù hanno totalizzato solamente un punto: 3 gol fatti e 13 subiti in 6 partite per i veronesi.

I nerazzurri non perdono col Verona da 13 partite di campionato (l’ultima volta 1-0 nel 1992), per un totale di due punti guadagnati dai gialloblu; in questi frangenti i veronesi hanno incassato ogni volta almeno un gol, senza totalizzarne alcuno nella bellezza di 8 match.

Dati confortanti questi, alla vigila di Verona- Inter, partita sulla carta abbordabile ma assolutamente da non sottovalutare: i veneti, infatti, sono tornati alla vittoria contro l’Atalanta mercoledì dopo un digiuno che durava da ormai 24 partite di serie A.

Roberto Mancini, dall’altra parte, dopo la vittoria casalinga contro il Chievo, frutto peraltro di una prestazione assai convincente della compagine interista, cerca delle conferme importanti. “Il nostro problema al momento è che non riusciamo a chiudere le partite, contro il Chievo abbiamo giocato bene così come abbiamo fatto contro il Milan fino al rigore sbagliato“ ha dichiarato in conferenza stampa il tecnico nerazzurro, evidenziando il grosso limite della Beneamata edizione 2015-2016.

Riguardo alla gestione di Mauro Icardi, andato a segno col Chievo, e, in generale degli attaccanti, il Mister ha invece dichiarato: “In rosa ne abbiamo 6, di solito ne giocano 3 oppure 4 se stiamo perdendo; ovvio che non possono giocare tutti. Icardi? Sono soddisfatto del suo rendimento ed è un giocatore che essendo ancora giovane ha ampi margini di miglioramento“ confermando la volontà di schierare il capitano nerazzurro dal primo minuto anche contro l’altra squadra di Verona.

Sicura anche la presenza da titolare di Kondogbia, apparso in gran forma mercoledì e anche lui motivato a riguadagnarsi la fiducia dell’allenatore, che per lui ha solo parole di stima, fiducia e comprensione: “Non è facile arrivare in Italia e giocare bene già dal primo anno, in lui credo molto e credo che la cifra spesa per acquistarlo stia pesando in materia di giudizi. Diventerà un grande centrocampista, ma deve crescere come tutti i giovani“ ha proseguito il Mancio riguardo al giovane talento francese, dichiarando poi certi anche gli impieghi di Handanovic, Juan Jesus e Murillo.

Al di là degli aspetti tecnici, Mancini è comunque sembrato decisamente più sereno rispetto all’ultima apparizione contro il Milan, lanciando tuttavia l’ennesima frecciatina, a nostro parere evitabile, contro la classe arbitrale: “Ovunque gli allenatori parlano con il quarto uomo, solo in Italia succede che possano essere espulsi e squalificati per averlo fatto“ ha chiosato il nostro mister sull’espulsione ricevuta contro i cugini rossoneri.

Che dire? La prestazione contro il Chievo Verona è stata positiva, nonostante i minuti finali di sofferenza, segno di un ancora precario equilibrio della nostra Beneamata: giusto non risparmiare le energie durante i 90 minuti ma altresì opportuno chiudere la partita dopo tante occasioni quante quelle avute a disposizione contro i clivensi. E’ assolutamente necessario essere più lucidi sotto porta e andare in vantaggio di almeno due reti, per poi gestire con tranquillità e serenità il possesso di palla fino al termine del match.

L’Inter, ad ogni modo, dopo un gennaio e inizio febbraio disastrosi, sembra pronta a ripartire per andarsi a prendere quel terzo posto che costituisce il minimo indispensabile visti tutti gli sforzi economici sostenuti durante la campagna acquisti estiva ed invernale, e che fa tanta tristezza, se pensiamo che qualche settimana fa ci trovavamo più in alto di ogni nostra rivale, Juve e Napoli comprese.

Ma non c’è tempo per piangere né per inutili e sterili recriminazioni arbitrali, la strada per la risalita è dura ed impegnativa: dobbiamo essere più che mai agguerriti e, soprattutto, lucidi (giocatori ed allenatore) al fine di portare a termine il nostro obiettivo! Il solo imperativo è: VINCERE!

Amala!

Probabile formazione Inter (4-3-3): Handanovic; Nagatomo, Murillo, Juan Jesus, Telles; F. Melo,Medel, Kondogbia; Eder, Icardi, Ljajic. All.: Mancini

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