Inter-Napoli 2-0


Tirando le somme, vittoria meritata e punti d’oro messi in cassaforte. Il pareggio della Roma e la vittoria della Fiorentina rendono poi la partita contro i partenopei un ottimo banco di prova per quello che si preannuncia un finale di campionato infuocato e che, almeno per ora, ci vede finalmente di nuovo protagonisti per la volata al terzo posto. Come all’andata, ma a parti invertite, è l’Inter ad andare in vantaggio appena dopo quattro minuti e, complice l’assenza dell’unico attaccante di peso degli avversari, Higuain, ai nerazzurri, da quel momento, non resta che gestire la gara. Forse è proprio sulla gestione della gara che la squadra di casa mostra ancora una volta i pregi e i difetti di quest’anno. Dopo il vantaggio i nerazzurri appaiono forse troppo rilassati o preoccupati del ritorno del Napoli e il pallone scotta tra i piedi. Gli azzurri per parte loro non riescono quasi mai a superare la diga Murillo-Miranda e all’ultimo c’è sempre Handanovic a metterci una pezza. Il secondo gol spegne ogni velleità. La reazione del Napoli è sterile, la gestione del pallone e della gara dell’Inter migliora col passare del tempo, fino a sfiorare più di una volta la terza rete. In sostanza, l’Inter questa volta non fallisce la gara importante, come già successo con altre big del campionato: segna, si difende, rilancia e aggredisce e chiude la gara senza grandi affanni. La seconda in classifica ne esce annichilita, senza poter fare grandi recriminazioni nemmeno sul fuorigioco del tallone destro di Icardi in occasione del primo gol, a fronte dell’incapacità di superare i nerazzurri. La rete di Brozovic, autore di un’altra ottima prestazione, su assist di Icardi, sancisce il predominio interista. Le sostituzioni di Sarri esaltano la prestazione di D’Ambrosio che sulla sua fascia fa una partita con la P maiuscola: Insigne sparisce letteralmente dal campo. Bene Kondogbia che parte un pò a rilento, col motore diesel, ma fino alla sostituzione in pratica è insuperabile a centrocampo. Bene anche Nagatomo fresco di rinnovo, più attento in copertura che preciso nei cross. Jovetic si accende a intermittenza, ma quando parte è difficile fermarlo. La squadra gira bene insomma, segna e attacca appena può o deve, si difende compatta e corta: contro il Napoli una solidità raramente vista in questo campionato, purtroppo.

Il finale di campionato si annuncia incandescente e il calendario gioca a nostro favore. L’Inter che vedremo da qui in avanti sarà quella cinica e concreta vista contro i partenopei o quella sciatta e distratta, sfilacciata e senza mordente vista per buona parte della seconda parte del campionato? Lo scopriremo presto e alla fine tireremo le somme e peseremo rimpianti e rimorsi, sperando di sedere comunque tra le grandi d’Europa.

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