Inter-Udinese 3-1


Si torna a segnare, si torna a vincere. Sfumata la rabbia post Genoa, torniamo ad essere (semi)seri anche noi e rivediamo il film della partita come sempre. La vittoria contro i friulani è stata sicuramente una boccata d’ossigeno e un modo per riappacificarsi con la tifoseria più delusa. Non servirà a molto, probabilmente, ad acciuffare il terzo posto, ma almeno siamo lì, in attesa che la Roma faccia un paio di passi falsi. La partita è stata dura, difficile, combattuta e, per questo, divertente. Si è visto ritornare al gol Jovetic e sbloccarsi Eder, ma soprattutto una crescita e una maturità tattica di Icardi e Kondogbia, tardive per come si sono messe le cose, ma potenzialmente esplosive per la prossima annata, mercato permettendo. I nerazzurri sono risuciti, finalmente, a recuperare e vincere una gara dopo essere andati in svantaggio e l’hanno fatto contro una squadra ben messa in campo, fatta di giovani talenti e schierata a protezione del gol, bellissimo, di Thereau. Non è stata dunque una passeggiata: a sbloccarla in nostro favore una bella giocata di Icardi con assist per Jovetic e una combinazione Brozovic-Biabiany che ha messo Jovetic nelle condizioni di effettuare la seconda spizzata, chiudendo con una bella doppietta. Tra il secondo gol di Jojo e il gol di Eder, ancora su assist di Brozovic, c’è stata molta Udinese e tanto Handanovic, con il brivido finale al 94′, cosa che ha reso la partita sempre aperta, come al solito, ma appassionante.

Mancini cambia ancora: Icardi, Jovetic e Biabiany in attacco, Felipe Melo, Kondogbia e Brozovic al centro, Nagatomo e Juan Jesus sugli esterni, Murillo e Miranda al centro della difesa. Il vantaggio dei bianconeri arriva dopo un inizio timido dei nerazzurri e su un errore di Murillo. Bello il lancio di Badu per Thereau che al volo buca Handanovic che nulla può fare. Si combatte da entrambe le parti: l’Inter preme, ma sotto porta si perde, i giocatori si fanno travolgere dall’indecisione e si spreca ancora una volta tanto. Icardi al 36′ si costruisce la palla giusta da servire a Jovetic che non deve far altro che appoggiare di piatto. Ultimo gol fatto dal montenegrino a dicembre, proprio contro l’Udinese. A inizio ripresa friulani ancora reattivi e pericolosi con una traversa al 50′. Karnezis intanto si fa apprezzare su Brozovic subito dopo. Con l’ingresso di Perisic al posto di Juan Jesus, i nerazzurri diventano più pericolosi e prendono un leggero sopravvento sugli avversari. Al 75′ il raddoppio indirizza la partita a nostro vantaggio. Lancio di Brozovic per Biabiany che a velocità supersonica arriva sul pallone e crossa per il 10 nerazzurro che di petto insacca. Sale sugli scudi Handanovic che tiene a galla la nave e nei minuti finali diventa protagonista. Il gol di Eder, sulla verticalizzazione di Brozovic, rende il risultato più corposo. Ottima gara per molti nerazzurri: leggermente sottotono Felipe Melo nella costruzione della manovra; Nagatomo combattivo, ha da lottare con un Edenilson in gran spolvero, ma non si arrende; Kondogbia in crescita e Icardi sempre più protagonista a tutto campo, per entrambi una prova da sottolineare; bene Biabiany; molto bene Brozovic; presente e in ripresa Jovetic che deve giocare.

Quattro partite perse su quattro, dopo essere andati in svantaggio, prima di oggi, nel campionato in corso: non sarà una gran cosa, ma ci restituisce un altro pezzetto di autostima che, per una squadra con grandi problemi di personalità, male non è. La corsa alla Champions resta seriamente compromessa, ma ci sono ancora i margini per sperare nell’errore altrui. Sugli spalti i possibili acquirenti cinesi hanno avuto un assaggio di “pazza” Inter, basterà per coinvolgerli nel progetto? Lo scopriremo poi. Quello che conta ora, è avere almeno le spalle coperte e tenere il quarto posto e sfruttare queste ultime gare per fortificarsi nel carattere e nel gioco. Alla fine, come detto di recente, è necessario fare gol e farne più degli avversari.

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