L’Inter porta a casa solo un pareggio nella prima partita del girone B della Champions League 2020/2021 e per la banda Conte arriva un altro mezzo passo falso dopo la sconfitta nel derby.

Finisce 2-2 contro il Borussia Möenchengladback davanti ai pochi tifosi presenti a San Siro. Nel primo tempo le emozioni sono davvero poche, con le squadre bloccate a centrocampo e l’assenza di Hakimi che si fa sentire parecchio: l’Inter, infatti, attacca molto a destra e Darmian gode di spazi che l’ex Real Madrid avrebbe potuto far diventare letali per i tedeschi, schierati con un 4-2-3-1 che concede qualcosa dietro.

La scossa del Toro

Sanchez non incide e all’intervallo Conte lo lascia negli spogliatoi, buttando nella mischia Lautaro Martinez, lasciato inizialmente in panchina nonostante l’ottimo momento di forma. Lukaku sblocca il risultato al 49’ risolvendo una mischia in aerea dopo l’ennesima offensiva pericolosa a destra. I nerazzurri potrebbero controllare il match e invece al 63’ arriva una “follia” di Vidal: il cileno non temporeggia in area e causa un netto calcio di rigore, secondo consecutivo dopo quello del derby: Bensebaini trasforma e rimette tutto in parità. Conte inserisce Brozovic (per un Eriksen troppo altalenante) e Bastoni, avanzando Kolarov alto a sinistra al posto di Perisic. Lautaro colpisce il palo con una meravigliosa giocata al volo su cross di Darmian e sul capovolgimento arriva il gol del sorpasso di Hofmann (84’). Il VAR controlla per diversi minuti un fuorigioco per il presunto tocco di Plea, ma alla fine convalida lasciando qualche dubbio.

L’Inter reagisce e trova il definitivo 2-2 al 90’ con il solito Lukaku sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il risultato non cambia più e il pari complica subito le cose ai nerazzurri nel girone, data anche la vittoria dello Shaktar a Madrid con il Real.

I bocciati nerazzurri

Eriksen non sfrutta la chance dal 1’, rendendosi protagonista di qualche bella giocata nel primo tempo ma mai decisivo negli ultimi 20 metri. Conte lo sostituisce nel momento del forcing finale, anche se la sua imprevedibilità poteva essere utile. Kolarov e Perisic continuano a non convincere, mentre Barella è il solito motorino. Il fosforo di Sensi tornerà utile in mezzo al campo, dove Vidal lotta su tutti i palloni ma macchia indelebilmente la sua partita con l’ingenuità del rigore procurato. Una domanda finale sorge spontanea: perché non Lautaro dal 1’ e Sanchez a gara in corso non avendo poi vere alternative offensive a gara in corso? Forse la prima di Champions avrebbe meritato la conferma della LuLa, vera certezza in un momento difficile per l’Inter.

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