Arriva nell’ultimo minuto dei tempi supplementari il passaggio di turno in Coppa Italia. Anche questa volta decisivo Romelu Lukaku, che al 119′ mette dentro di testa un ottimo cross di Barella. Dopo un primo tempo largamente dominato e chiuso in vantaggio, ad inizio ripresa Lautaro sciupa la più grande delle occasioni per raddoppiare e chiudere la gara. Arriva il pareggio viola e la gara si mantiene in equilibrio anche se è l’Inter ad avere un paio di occasioni (clamorosa quella di Sanchez) per chiudere l’incontro. Nei supplementari, comunque, l’Inter legittima il risultato e l’ingresso di Hakimi, Lukaku e Barella sposta notevolmente gli equilibri. Ecco la nostra Top e Flop di oggi.

SEMAFORO VERDE

Andrea Ranocchia – Si conferma professionista esemplare facendosi trovare pronto dopo diverse gare in panchina. Nel primo tempo duella senza difficoltà con Kouame, mentre nella ripresa deve vedersela con il più ostico Vlahovic. Si fa sempre rispettare e comunque non commette errori particolarmente gravi.

Romelu Lukaku – Anche quest’oggi si dimostra imprescindibile per il gioco dell’Inter. Entra a 20 minuti dalla fine e partecipa a tutte le azioni importanti della squadra. Nei supplementari, prima Terracciano compie un miracolo su un suo colpo di testa da pochi passi, ma allo scadere deve arrendersi alla girata di testa del gigante belga. Sempre determinante!

Achraf Hakimi – Entra a metà del secondo tempo, ma dimostra subito di avere una marcia in più rispetto a tutti gli uomini in campo. Un paio di accelerate che mettono subito in grossa difficoltà la difesa viola, che pian piano comunque, ma con grande fatica, riesce a limitarlo. Ancora una volta prezioso in zona tiro, sfiora la rete con un delizioso tocco  d’esterno. Un vero top-player!

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SEMAFORO GIALLO

Lautaro Martinez – Dopo un bel primo tempo, nel quale si segnala per alcune giocate pregevoli, ad inizio ripresa sciupa una palla incredibile da pochi passi . Nella sua posizione era più difficile tirare fuori che centrare la porta: è riuscito nell’impresa. Da quel momento sparisce praticamente dal campo e viene rilevato da Lukaku che risulterà decisivo. Il suo un errore pesantissimo, avrebbe potuto chiudere la gara e permettere una comoda gestione del secondo tempo.

Ivan Perisic – A sprazzi ha dato l’impressione di essere in giornata di grazia. Purtroppo alle giocate sono seguite anche delle assenze ingiustificate per larghi tratti della gara, tanto che nel primo tempo Gagliardini ha dovuto spesso coprire la zona sinistra della difesa, mentre lui vagava in posizione molto più avanzata. I numeri sicuramente li ha e lo sappiamo, ma dà sempre l’idea di essere mentalmente scollegato dal gioco che esprime la squadra.

Ashley Young – Ottima partenza nel primo tempo, con un paio di affondi chiusi con cross invitanti, ma poi si smarrisce lentamente fino a risultare quasi nullo. Ovviamente non è proponibile un confronto tra lui ed Hakimi, ma abbiamo visto chiaramente che con l’ingresso in campo del marocchino la squadra ha letteralmente cambiato marcia. Tutto sommato, comunque, in ripresa rispetto alle ultime prestazioni.

ANTONIO CONTE – VOTO 6,5

Come spesso gli accade, prepara bene la gara e nel primo tempo l’Inter domina in lungo e in largo, senza che la Fiorentina riesca a rendersi pericolosa. Il vantaggio di un solo gol nel primo tempo è addirittura poco per quanto si è visto in campo. Nella ripresa la Fiorentina cresce e l’Inter fa fatica a trovare le contromisure, anche se il gol del pareggio arriva da una mischia e da un tiro di Kouame che probabilmente segna il più bel gol della sua breve carriera. Per contro c’è da dire che se Lautaro e Sanchez sciupano occasioni clamorose a pochi passi dalla porta, inutile prendersela con l’allenatore. Tutto sommato abbastanza positivo l’esperimento di Eriksen come regista. Forse il passo è un po’ lento, ma la qualità non manca e, specie in fase di costruzione, il piede del danese è superiore alla media.

 

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