Non bastano novanta minuti per avere la meglio sul Bologna, ma tra occasioni mancate e giocate spettacolari, i nerazzurri passano ai quarti meritatamente. I felsinei si rivelano ottimi avversari, mai domi, mettendo i nostri nella condizione di dare il tutto per tutto. Con l’ansia della beffa e tra errori e “incidenti” difensivi, per i tifosi non è certo una serata tranquilla, ma la soddisfazione, alla fine, dell’ennesima pazza partita vinta tra le sofferenze, ripaga, specie dopo mesi di frustrazioni. Pioli vince come aveva perso a parti invertite e lo fa convincendo, nonostante tutto. Il mister non tradisce le aspettative di giocatori e tifosi e lancia, ad esempio, Gabigol dal primo minuto, finalmente. I nerazzurri vanno in vantaggio, raddoppiano, si vedono raggiungere, ma la spuntano ai supplementari, giocando una gara sempre in attacco, pressando gli avversari, correndo qualche rischio, ma senza mai perdere il pallino del gioco: insomma l’Inter che desideravamo vedere dall’inizio del campionato. Altra buona notizia, il rientro di Medel dopo l’infortunio, schierato centrale di difesa al posto di Miranda e autore di una buona gara.

Il primo tempo vede in campo l’Inter con Carrizo, D’Ambrosio, Ansaldi, Medel e Murillo; Gagliardini, Kongdobia e Joao Mario; Eder, Gabriel Barbosa e Palacio in veste di capitano. Il vantaggio nerazzurro è figlio di un capolavoro in acrobazia di Murillo che su rovesciata segna un gol spettacolare. Il raddoppio, per capacità tecniche, non è da meno ed è a cura di Rodrigo Palacio. Sul due a zero arriva la sfortunata deviazione di Kongdobia. Nella ripresa i nerazzurri cercano il terzo gol, ma si perdono l’inserimento di Donsah su calcio d’angolo e arriva la beffa. Pioli lancia nella mischia prima Icardi e Candreva, poi Brozovic. Ai supplementari è anche una guerra di nervi e il Bologna non si tira indietro, cercando il gol vittoria. Nel primo dei mini tempi arriva invece il gol di Candreva, aiutato da una deviazione fondamentale. Chi di deviazione colpisce… di deviazione perisce… Il secondo mini tempo sancisce la supremazia interista: i rossoblu calano, perdono lucidità e non trovano più la forza di contrastare il predominio nerazzurro.

Gabigol – 70 minuti per mostrare le sue capacità. Già idolo di S.Siro, conferma di avere numeri e potenzialità per giustificare presto l’affetto dei tifosi. Manca un pò di prestanza fisica per reggere il confronto con i difensori europei.

Gagliardini – Ancora una prestazione impressionante. Forse l’acquisto più azzeccato e importante degli ultimi anni.

Kongdobia – Con Gagliardini vicino, un altro giocatore. Non mancano i soliti errori, ma si contano ormai su una mano. Un “nuovo” acquisto di gennaio insomma…

Palacio – Non sarà un giovanotto, ma che tecnica…!

Medel – Deve ricordarsi che Pioli lo vuole a difesa e mantenere la posizione, ma quando lo fa è il solito pitbull. Ben tornato.